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Iaccarino (Federalberghi Penisola Sorrentina): Necessario garantire sicurezza ai clienti

Un marchio di sicurezza. Ai turisti il sole, il mare, il paesaggio, i tesori artistici e le tradizioni non bastano più. “Ora bisogna arricchire il pacchetto con il marchio sicurezza”. Costanzo Iaccarino, 66 anni, fresco della rielezione alla presidenza di Federalberghi, si gode la vista mare dell’hotel Tramontano, la Casa di Torquato Tasso, uno degli alberghi indissolubilmente legato alla grande ospitalità alberghiera di Sorrento.

Allora presidente, bisogna trasmettere sicurezza.
“Sì. Ora dobbiamo essere ancora più bravi. Ai turisti dobbiamo dire che in vacanza da noi sono più protetti che a casa loro. Lavoriamo tutti in questa direzione. Qui con la Fondazione Sorrento stiamo per comprare un apparecchio che consentirà di velocizzare il risultato di un eventuale tampone”.

Un protocollo, alla firma domani, che vi vede coinvolti insieme ai sindaci della Costiera e l’Asl Napoli 3-Sud. Di cosa si tratta?
“Vogliamo che in caso di arrivo di un cliente con la febbre scatti subito l’assistenza sanitaria con il responso veloce di un tampone. Un bel passo in avanti sul piano della sicurezza”.

Gli alberghi aperti sono però ancora pochi.
“Entro metà luglio credo che il 90-95% delle strutture aprirà. Sia chiaro nessuno pensa di ricavare utili. Chi saprà operare finirà l’estate senza rimetterci e questo sarà già un grandissimo risultato”.

Perché il bonus vacanze è stato accolto con freddezza, se non addirittura con ostilità?
“La penisola sorrentina, la più grande azienda del Sud, ma direi tutta la Campania non avrà grandi benefici dal bonus. La nostra clientela è internazionale, per rimetterci in moto devono arrivare i turisti stranieri”.

Gli inglesi?
“Inglesi, americani, tedeschi, spagnoli, francesi. Il Regno Unito è certamente un mercato fondamentale. Da lunedì dovrebbe cadere l’isolamento di 14 giorni previsti nel Regno Unito per chi torna dall’Italia. Un primo passo in avanti. Gli operatori inglesi si stanno muovendo bene, speriamo che comincino ad arrivare prenotazioni”.

È ottimista?
“A metà febbraio, guardando il resoconto delle prenotazioni, pensai che quest’anno avremmo avuto un altro record di presenze. Un mese dopo quell’elenco era vuoto. Ora dobbiamo riabituarci ai piccoli numeri, ci vuole coraggio”.

E chi non ce l’ha?
“Bisogna riassumere il personale stagionale, dobbiamo avere coraggio per loro e dare un contributo a questa terra che tanto ci ha dato. È un dovere a cui non dobbiamo sottrarci. Le famiglie dei nostri dipendenti dovranno affrontare il prossimo inverno e a loro dobbiamo garantire l’accesso agli aiuti previsti per gli stagionali”.

Si allungherà la stagione?
“Ci proveremo ma non sarà facile. Ecco perché dico che ci vuole tanto coraggio”.

E i clienti abituali? Stanno confermando almeno loro?
“Chiamano ogni giorno. Arriveranno, loro arriveranno di certo”.

di Antonino Pane da Il Mattino