I tifosi del Sorrento: “Vogliamo chiarezza”

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SORRENTO. Questa mattina lungo le strade cittadine sono apparsi centinaia di volantini che, in base a quanto si legge, sarebbero riconducibili ad una sostanziosa frangia della tifoseria rossonera. Nel comunicato si attesta il legame con la storica società, il Sorrento Calcio 1945, mettendo in chiaro che “è inconcepibile tifare e sostenere una squadra di fatto appartenente ad un’altra città” (il Sant’Agnello).

Chi ha diffuso il volantino si dice certo che il Sorrento Calcio 1945 è destinato al fallimento, “ma sicuramente noi, fin quando scenderà in campo con questo nome e questi colori, ci sentiremo in dovere di difenderlo”, anche se si precisa che “non mancheranno le contestazioni contro chi ha permesso tutto ciò”.

“Siamo disgustati dal fatto che il Sorrento Calcio 1945 possa affrontare le prossime gare casalinghe esclusivamente lontano dallo stadio Italia – si legge ancora nella nota – dove giocherà la squadra di un’altra città”. Alla fine i tifosi chiedono “chiarezza, soprattutto da parte delle istituzioni”.

Ovviamente riteniamo che tutti siano liberi di esprimere il proprio pensiero, in qualsiasi forma. Però vorremmo dire a coloro che hanno diffuso il messaggio che non riteniamo giusto attaccare i volantini con nastro adesivo sui pali della pubblica illuminazione e sui muri dei palazzi, imbrattando la città. Se si vuole manifestare il proprio dissenso si predispone un manifesto e lo si fa affiggere negli spazi idonei. Solo che così facendo non si può più ricorrere al paravento dell’anonimato e forse è questo a preoccupare.