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I consigli del Wwf per un Natale in armonia con la Natura

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Il Natale è la festa più importante dell’anno per i cristiani che simboleggia la nascita di Gesù, una ricorrenza che dovrebbe celebrare un periodo di rinnovo e cambiamento. Ma noi, da bravi esseri umani, invece di festeggiare il Creato e recuperare il valore delle cose semplici e vere, abbiamo trasformato questa festa in un momento esasperato di consumismo e inquinamento, insegnando ai bambini la storia sbagliata del Natale, senza nessun “cambiamento”, usando la parola “rinnovo” solo in relazione agli addobbi natalizi e agli “effetti speciali dell’albero” scordandoci di quanto inquinamento e danno produciamo in così pochi giorni, attraverso addobbi, nastri, luci, giocattoli, spreco di cibo e altro ancora.

A tutto questo, però, c’è un rimedio, come suggerisce il Wwf che, anche quest’anno, lancia dei consigli per trascorrere un Natale ecosostenibile, all’insegna dei buoni propositi e degli insegnamenti da trasmettere alle generazioni future.

Partiamo dall’albero per quei pochi che non hanno ancora provveduto. Non acquistiamo alberi di plastica, essi sono nocivi perché consumano petrolio; per poter essere realizzati liberano gas ad effetto serra e insieme al trasporto creano molto inquinamento. Inoltre quando decidiamo di disfarcene e li buttiamo via per decomporsi impiegheranno circa duecento anni, tutt’al più scegliamo abeti realizzati con materie riciclate o di recupero. Non compriamo nemmeno abeti vivi inadatti alle nostre latitudini, ma decoriamo piuttosto qualche altro tipo di pianta sempreverde adatta al nostro clima: un ginepro, un pino, un cipresso, un tasso e, perché no, un lauro, un carrubo, un leccio, un corbezzolo, un arancio o un limone da ripiantare dopo le festività dove vogliamo in quanto tali essenze ben si adattano al clima e alla natura del terreno dei nostri giardini. Inoltre le loro bacche ed i loro frutti saranno di prezioso aiuto alla fauna selvatica.

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Ma per chi ha già acquistato un abete vivo, sperando che abbia fatto attenzione a verificare che avesse radici sane e il cartellino del vivaio di provenienza, ecco i consigli da seguire:
– annaffiarlo in abbondanza una volta a casa;
– evitare di posizionarlo al caldo accanto ai termosifoni o al caminetto;
– al termine delle festività liberarlo dallo stretto vaso, provvedendo a sostituirlo con uno sufficientemente grosso dove vivrà per un pò. Ma poi, se si vuole “salvarlo”, bisognerà adoprarsi ad impiantarlo quanto prima nel suo habitat naturale, in alta montagna.

Poi ci sono le immancabili “luci di natale”: illuminare case e strade 24 ore al giorno comporta un inutile aumento dei consumi elettrici e delle emissioni, utilizziamo lampadine a led, che consumano fino a 1/10 delle normali lampadine.
Anche la tavola del Natale è un altro tema critico per l’inquinamento e lo spreco. Per il cenone scegliamo ricette tradizionali a base di ingredienti locali e prodotti di stagione a Km Zero, ridurremo le emissioni di CO2 e guadagneremo in gusto e freschezza dei prodotti. Iniziando dalla carne, sarebbe meglio evitarla, o almeno quella di bovino, che rispetto ad altre carni richiede più terra, 11 volte più acqua, 6 volte più fertilizzanti liberando cinque volte di più il gas serra.

Se invece, come da tradizione, la sera della vigilia di Natale sulle vostre tavole siete abituati a servire l’anguilla, sappiate che a livello internazionale è classificata come specie a rischio. La Msc (Marine Stewardship Council) chiede anche di evitare aragoste (sull’orlo dell’estinzione), astici e granchi spesso cucinati in modo crudele. Per non parlare del vietatissimo dattero di mare: evitatelo assolutamente.

Evitiamo anche prodotti come il patè de fois gras (che comporta enormi sofferenze agli animali), e il caviale, prodotto con uova di storione, già commercialmente estinto in molte aree. Per sapere quali pesci acquistare si può scaricare la guida “Sai che pesci pigliare?” su www.wwf.it/pesca.

Ma non è solo quello che mangiamo che inquina: anche le posate, i bicchieri, e tutto quello che si riferisce all’abbellimento del tavolo natalizio, se acquistato usa e getta, inquina. Alla fine del cenone o del pranzo, ricordiamoci di differenziare tutti i nostri rifiuti.

Fare i regali di Natale senza inquinare è l’ultimo ostacolo che dobbiamo superare: abbandoniamo la macchina e cerchiamo di prendere i mezzi pubblici o ancora meglio andiamo a piedi o in bici, oltre ad aiutare l’ambiente, ne gioveremo anche a livello fisico. Evitiamo di comprare tutto ciò che viene fatto con pelli o parti di animali, non regaliamo animali vivi o cuccioli (gatti e cani non sono giocattoli), se decidiamo di farlo assicuriamoci che in futuro possano avere tutte le cure di cui necessitano e optiamo per un’adozione di un randagio. Assolutamente vietato regalare animali esotici come iguane, serpenti o tartarughe o prodotti derivati, per esempio oggetti in avorio, corallo, pelli di coccodrillo: rischiamo di fare un “regalo” solo ai commercianti del mercato illegale. Anzi adottiamo una specie a rischio contribuendo a salvarla (www.wwf.it/adozioni).

Se vogliamo fare un regalo sempre green e ci piace la tecnologia (televisori, computer, stereo, ecc.) compriamo congegni a basso consumo energetico così da ridurre l’emissione di anidride carbonica. Scegliamo regali sostenibili come un bel cesto di prodotti biologici, del commercio equo e solidale o comunque certificati, che garantiscano il più basso impatto ambientale e sociale possibile. Regaliamo libri in carta riciclata e, per lasciare un segno che resti nel tempo, regaliamo alberi da piantare in natura. Se poi vogliamo aiutare la Natura tutto l’anno regaliamo l’iscrizione al Wwf o acquistiamo il bellissimo calendario del Wwf Terre del Tirreno.

Infine, a Capodanno, evitiamo di utilizzare petardi e botti, un’usanza pericolosa per l’incolumità non soltanto degli animali ma anche per le persone.

Almeno nel giorno di Natale insegniamo ai giovani il rispetto per la natura e per gli animali, senza il quale non ci potrà essere nessuna rinascita vera.

Che sia un Buon Natale per tutti ma soprattutto che sia un Natale in armonia con la Natura.