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Gli alberghi di Sorrento pronti a riaprire per la fase 2, “ma serve sostegno di Stato e Regione”

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Si avvicina la sbandierata fase 2, il post emergenza da Coronavirus: gli alberghi e le altre imprese turistiche di Sorrento e della costiera sono pronte a ripartire? “C’è chi è intenzionato alla riapertura e ci sono segnali di ottimismo per farlo a pieno regime già dalla metà di giugno, ma ci sono ancora tanti punti interrogativi, questioni importanti da risolvere con l’intervento ed il sostegno della Regione e del Governo che, finora, non hanno fatto nulla di concreto per sostenere la riapertura del nostro territorio.

Mario Colonna (foto in alto), albergatore sorrentino di lungo corso, è componente della Commissione Turismo della Camera di Commercio di Napoli, presieduta da Antonino Della Notte, gestisce una struttura ricettiva con 200 posti letto. “Al governatore regionale Vincenzo De Luca – spiega – chiediamo di sostenere il “break-even point”, il pareggio di bilancio, coprendo i costi che non saranno colmati dalle entrate e altresì un Piano Regionale che promuova le offerte alla clientela con iniziative promo-pubblicitarie di supporto per incentivare la domanda sul mercato Italiano e su quello Inglese. Gli operatori turistici di Sorrento e della Campania, come l’intera offerta turistica del Paese, d’altronde, puntano molto sulle potenzialità dei turisti italiani. Da parte nostra, e anche di questo parleremo al presidente, siamo pronti anche ad adeguare i prezzi consapevoli di non poter contare al momento sulla stessa domanda degli anni scorsi da parte dei turisti stranieri”.

“A parte i segnali di un effettivo superamento dell’emergenza sanitaria – aggiunge Mario Colonna -, la riapertura deve avvenire necessariamente in condizioni di sicurezza con appropriate normative di legge, per cui dobbiamo poter contare sul sostegno della Regione e del Governo per incentivare la ripresa di tutte le attività collegate al settore turistico”.

Si prospettano segnali di ottimismo, ma non bastano a sostenere le richieste dei tour operator stranieri pronti a scommettere sulle potenzialità di Sorrento e non solo. “Ripercorro il contenuto di una recente conversazione telefonica con il contrattista di uno dei più importanti Tour Operator della Gran Bretagna – rileva ancora Mario Colonna -. Una agenzia che convoglia ogni anno migliaia di turisti dall’Inghilterra verso Sorrento e la costiera. Si tratta di una compagnia che dispone di una flotta di 115 aerei, di cui 100 sarebbero già pronti per accompagnare turisti anche verso le nostre parti da metà giugno nella prospettiva che la situazione sanitaria continui a migliorare.

Giustamente, mi ha chiesto se, a parte l’ospitalità nel mio albergo, i suoi clienti potranno contare sulla riapertura di bar e ristoranti, sui servizi di mobilità via mare a pieno regime con gli aliscafi per le escursioni a Napoli e Capri, sull’apertura degli scavi di Pompei, sull’apertura dei musei e di tutte le altre attrattive turistiche che caratterizzano la nostra offerta. Mi è stato riferito dall’amico Ray che il popolo inglese, a livello mondiale, sarà quello che per primo ripartirà con viaggi e vacanze in Italia, e in particolare, a Sorrento poiché hanno nel DNA una atavica propensione ai viaggi e non si sono fermati con le bombe, con gli attentati e nemmeno con le precedenti emergenze sanitarie. È pronto a mandare i suoi clienti in penisola e in Campania da metà giugno, ma pone una condizione: poter contare, sia pure tenendo conto della situazione attuale, sulle condizioni abituali per una vacanza che abbia le caratteristiche del passato”.

Albergatori pronti, ma non basta per pianificare il booking. “Dipende dalle iniziative che assumeranno la Regione e il Governo. Rimango della mia idea – sottolinea l’albergatore sorrentino -. Senza misure per assicurare il break-even e iniziative per incentivare la domanda interna dei turisti Italiani e di quelli Inglesi, senza la certezza sulla riapertura e sul funzionamento dei servizi legati ad una vacanza, per molti albergatori e operatori turistici sarà difficile riavviare la ripresa. Capisco le perplessità di chi è restio a riaprire l’azienda senza la certezza di un aiuto per coprire l’aumento dei costi fissi per adeguarsi alle esigenze di sicurezza sanitaria da un lato e dall’altro senza alcuna certezza di avere clienti che corrispondono all’unica fonte di ricavi”.

Le attese sui provvedimenti che la Regione dovrà ottenere dallo Stato investono, inevitabilmente, anche il personale dipendente. “Sono due le priorità su questo fronte – conclude Mario Colonna-: Primo l’indennità di disoccupazione per gli stagionali deve tornare a coprire tutto il periodo in cui i dipendenti del turismo restano senza lavoro, in caso contrario da novembre prossimo ad aprile 2021 decine di migliaia o forse centinaia di migliaia di lavoratori non avranno di che mangiare e secondo si devono reintrodurre i voucher per il settore turistico. Questi ultimi perché la ripresa sarà comunque caratterizzata da una clientela fluttuante e i buoni-lavoro sono indispensabili per fronteggiare la fase di lavoro a fisarmonica dei primi tempi dopo la ripartenza. Spero che, in occasione dell’incontro della filiera del turismo campano con il governatore De Luca, possano emergere in maniera concreta queste nostre esigenze al fine di poter al più presto tornare ad accogliere i nostri ospiti con il sorriso sulle labbra”.