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Gestione vaccini, altolà di Figliuolo a De Luca

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Il governatore della Campania ha confermato ieri l’intenzione di proseguire con la campagna vaccinale non considerando i soli criteri dell’età. Decisione già comunicata anche al commissario per l’emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo. “Venerdì, si riunirà il Comitato tecnico scientifico, faranno la valutazione e credo che al 90% usciremo dalla zona rossa”, ha detto De Luca.

Per spiegare la sua decisione in merito ai vaccini il governatore ha evidenziato come “la Campania è stata una Regione tra le più rigorose d’Italia, ma una cosa è il rigore altro è la stupidità”. Per cui ha stabilito che “una volta completati gli ultraottantenni e i fragili noi non intendiamo procedere per fasce di età. Dedicheremo la struttura pubblica a curare i fragili e le persone anziane ma lavoreremo anche sui settori economici perché se decidiamo di andare avanti solo per fasce di età, quando avremo finito le fasce di età l’economia italiana sarà morta”.

Poi è arrivata la replica di Figliuolo il quale ha ribadito che “la campagna di vaccinazione deve proseguire in modo uniforme a livello nazionale, senza deroghe ai principi che lo regolano, facendo riferimento all’ordinanza che indica le categorie prioritarie. L’obiettivo è quello di mettere al sicuro le persone fragili e le classi di età più anziane, che sono le più vulnerabili all’infezione. Più celermente si concluderà questa fase, prima si potrà procedere a vaccinare le categorie produttive”.

Nella serata di ieri è poi arrivata l’ulteriore risposta di De Luca che ha confermato la sua linea. Bisogna ora vedere chi la spunterà sempre ammesso e non concesso che arrivino i vaccini considerando che il governatore della Campania ha di nuovo espresso il proprio malcontento sulla ripartizione dei sieri con la Campania che si ritrova al momento con 200mila vaccini in meno.