Elezioni: Ultimo confronto tra spot e accuse

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SORRENTO. Non si sono risparmiati stoccate e qualche colpo basso. I candidati alla carica di sindaco di Sorrento che ieri sera hanno dato vita ai comizi finali in vista delle elezioni amministrative di domani, si sono confrontati sui programmi, ma l’impegno maggiore è stato profuso nell’attacco agli avversari.

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Ad aprire le danze è stato Marco Fiorentino che sul palco allestito in piazza Lauro non ha lesinato sferzate all’amministrazione uscente. “Noi non viviamo di politica come fanno dall’altra parte – ha detto -. Noi sappiamo cos’è la politica della legalità. Cuomo e la sua coalizione hanno inventato di tutto per nascondere l’inconsistenza del loro operato. Mi confronto sui fatti e sulle proposte, loro non hanno nulla, Ci sono state scorrettezze e manipolazioni. L’elettorato ha subito condizionamenti che esulano dai valori di Sorrento. Ma la gente voterà liberamente contro le intimidazioni e si metterà alle spalle chi ha messo in secondo piano il bene pubblico”.

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Pochi minuti dopo sullo stesso palco è salito proprio il primo cittadino uscente che ha rimandato al mittente le accuse: “Siamo l’unica coalizione in grado di guidare la città – ha sottolineato Giuseppe Cuomo -. Siamo quelli che non alzano i toni, che non amano le risse. Siamo quelli che non promettono a vuoto se sanno di non poter mantenere gli impegni. Siamo quelli che non offendono e non minacciano. Non abbiamo mai utilizzato la denuncia anonima. Noi siamo quelli che ci mettono la faccia perché la nostra è pulita”.

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Nel frattempo in piazza Tasso si alternavano gli altri candidati ad indossare la fascia tricolore. Toni forti quelli utilizzati da Rosario Lotito, aspirante sindaco per il Movimento 5 Stelle: “Sorrento ha bisogno di aria pulita. Si può cambiare la storia di una città che viene amministrata da oltre 20 anni dai soliti personaggi che promettono di risolvere i problemi che loro stessi hanno creato. Non abbiamo bisogno di alzare la voce o mercanteggiare il voto. In questa campagna elettorale c’è gente che credendo di offendere l’intelligenza degli elettori ha offerto cene. Bisogna mandarli a casa”.

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Di cambiamento parla anche il leader di Sorrento Libera, Gianluigi De Martino: “Cambiare si può. Anzi si deve. La politica è una cosa seria. Considerato che deve fare il bene dei suoi concittadini è fondamentale che chi amministra abbia dei valori, un buon credo e voglia di portare benessere”.

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Contro l’amministrazione uscente anche il candidato sindaco del Partito Democratico, Ferdinando Pinto, che ammonisce: “In 5 anni di amministrazione Cuomo le entrate tributarie sono salite del 78%, mentre la spesa corrente è aumentata del 15%. Non si può essere amministrati così. Spezzeremo la logica dell’amico. Non abbiamo padroni, né interessi alle spalle”.