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Di nuovo a rischio gli aliscafi Sorrento-Napoli

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Di nuovo in bilico gli aliscafi sulla rotta Sorrento-Napoli-Sorrento. L’Alilauro ha manifestato l’intenzione di sospendere le sue corse (4 di andata e 4 di ritorno) già in questi giorni. La decisione, rinviata per non accavallare le inevitabili proteste con le elezioni amministrative, sarebbe scaturita da una lettera inviata dal nuovo comandante dell’Ufficio locale marittimo di Sorrento con cui si pretende la presenza a bordo di notte di marinai per fronteggiare eventuali richieste dell’autorità marittima in caso di cattivo tempo.

Una nota, che, evidentemente, aggrava ulteriormente i bilancio di una linea già giudicata dall’Alilauro scarsamente remunerativa. Vale la pena ricordare che la Sorrento-Napoli-Sorrento rientra tra le corse cosiddette residuali previste dalla Regione, dove non si attinge a nessun contributo pubblico o dove è data facoltà all’armatore di decidere se effettuare o meno il collegamento.

La lettera del nuovo comandante del porto, Antonio De Santis, è arrivata come un fulmine a ciel sereno visto che l’ordinanza che richiede la presenza notturna a bordo, emessa dall’ufficio superiore competente, la Capitaneria di porto di Castellammare, è del 14 gennaio 2002 e, fino ad oggi non vi sono mai stati equipaggi di notte sui mezzi attraccati alla banchina commerciale del porto di Sorrento.

Come mai, allora, questo improvviso richiamo? L’Ufficio locale marittimo nella nota non lo specifica. Mette solo in evidenza il fatto che “il servizio (la presenza notturna, ndr) dovrà essere assicurato da personale di bordo sufficiente, che vigilerà sull’ormeggio dell’unità e in caso di condizioni meteo avverse provvederà a rinforzare gli ormeggi e a disormeggiare l’unità a semplice richiesta dell’Autorità Marittima”.

Nel mirino, evidentemente, ci sono i tre mezzi che di notte restano attraccati alla banchina: uno di Alilauro, uno della Navigazione Libera del Golfo e uno di Alilauro/Gruson utilizzato per le mini crociere d’estate. I mezzi delle prime due compagnie sono quelli utilizzati anche per i collegamenti Sorrento-Napoli-Sorrento. È evidente, quindi, che queste compagnie potrebbero decidere di abbandonare la banchina di Sorrento, dove si intravede un aggravio di costi, per cercare altri ormeggi.

“La sicurezza – spiega Nello Aponte, presidente della Navigazione Libera del Golfo – l’abbiamo sempre garantita. Gli equipaggi dei mezzi che pernottano nel porto di Sorrento sono composti quasi tutti da personale locale che interviene autonomamente in caso di condizioni meteo negative. I porti, lo ripeto sempre, sono fatti per accogliere i mezzi vicini alle banchine. Non mi risulta che il porto di Sorrento sia particolarmente esposto a condizioni meteo sfavorevoli. I comandanti, in caso di previsioni particolarmente negative, autonomamente spostano i mezzi in porti più sicuri”.

Lo stesso Nello Aponte ha anche chiarito che se costretto a togliere il proprio aliscafo da Sorrento farebbe saltare le due corse che la Nlg effettua sulla rotta Sorrento-Napoli-Sorrento. In buona sostanza, quindi, potrebbe determinarsi la situazione che nel giro di pochi giorni vedrebbe la penisola sorrentina non più collegata via mare con Napoli. Un vero e proprio schiaffo in faccia ai pendolari e alle centinaia di famiglie che hanno i figli impegnati in corsi universitari e che utilizzano gli aliscafi per raggiungere Napoli.

Un servizio necessario che, con il Covid, è diventato ancora più importante visto che i treni della Circumvesuviana, quando funzionano, non assicurano nessun distanziamento. Quella degli aliscafi è anche la prima grana che deve affrontare il nuovo sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, insieme agli altri sindaci della penisola sorrentina. I pendolari hanno già chiesto il suo aiuto per una mobilitazione che deve coinvolgere anche la Regione. La richiesta pressante riguarda l’inserimento di queste corse nei servizi minimi garantiti, quelli che obbligano l’armatore ad effettuarli. Vale solo la pena ricordare che esse furono chieste ed ottenute dall’allora sindaco di Sorrento, Antonino Cuomo, quando fu autorizzata la costruzione del pontile degli aliscafi all’esterno del porto di Marina Piccola.

di Antonino Pane da Il Mattino