Dagli USA ecco il “Nasoscopio”, lo strumento che serve a sentire l’odore di marijuana

Nasocscopio

Da quando in molti stati USA è stata legalizzata la marijuana (sia per uso medico che ricreativo) l’attenzione delle forze dell’ordine si è concentrata sull’odore che la sostanza sprigiona.

 

Ad esempio Denver (capitale del Colorado, stato in cui la cannabis è legale) ha approvato una nuova “ordinanza odore” con una potenziale multa di 2.000$, per tutti coloro i quali saranno ritenuti colpevoli di “inquinare” l’atmosfera. La sanzione scatterebbe nel caso in cui l’odore, rilevabile attraverso un portentoso quanto buffo congegno chiamato “nasoscopio” (olfactometer), arrivasse a mischiarsi con sette volte il volume di aria pulita in zona. Il Italia, come sappiamo, la cannabis è illegale e pare che le nostre forze dell’ordine vogliano attrezzarsi con questo strumento che li aiuterebbe a scovare più facilmente piantagioni e/o consumatori, senza considerare, però, il prezzo di tutta la strumentazione, che si aggirerebbe intorno ai 3.000€ per nasoscopio.

A questo punto la domanda sorge spontanea: ma la guerra alla droghe leggere è fallita? Beh, i conti parlano chiaro: decine di centinaia di milioni e milioni di euro uscite dalle tasche dei contribuenti e siamo ancora il paese che consuma più cannabis in Europa.

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