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Concluse le celebrazioni per la Madonnina del Vervece

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MASSA LUBRENSE. Con la celebrazione della Santa Messa sulla banchina principale del porto di Marina della Lobra si sono concluse le manifestazioni organizzate per la 43° edizione della Madonnina del Vervece. Momenti particolarmente commoventi durante il rito religioso sono stati la lettura della preghiera alla Madonna sommersa da parte di Roberta Pallotta, figlia del compianto ammiraglio Raffaele Pallotta, “inventore” della medicina iperbarica, scomparso quest’anno, la cui targa, insieme a quelle di Enzo Maiorca e di padre Amedeo D’Amato, sono state collocate sulla parete emersa dello scoglio; oltre alla lettura della preghiera dei fedeli da parte della dottoressa Annamaria Minicucci, coordinatrice generale dell’ospedale Pausilipon Santobono e del suono del silenzio fuori ordinanza ad opera del trombettiere Marco Celentano ed all’Ave Maria cantata dal soprano Anna Maria D’Esposito.

La corona di alloro ai piedi della statua della Madonnina sommersa è stata deposta da Antonino Maresca, sommozzatore della Guardia di Finanza, insieme ai suoi colleghi ed alla presenza di autorità civili e militari, tra cui il sindaco di Massa Lubrense, Lorenzo Balducelli, l’assessore al turismo del Comune di Ercolano Ivana Di Stasio, il comandante della Compagnia di Carabinieri di Sorrento, capitano Marco La Rovere ed il comandante della Guardia di Finanza di Massa Lubrense, tenente Leonardo Cuneo a bordo della motovedetta V205 Sanges delle fiamme gialle

“Siamo impegnati come amministrazione nella riorganizzazione della Fondazione Vervece, così come concordato con la Prefettura di Napoli – afferma il sindaco Lorenzo Balducelli – abbiamo, inoltre, rilanciato gli eventi delle celebrazioni, con un ricco e prestigioso programma che credo i nostri concittadini e gli ospiti di Massa Lubrense hanno apprezzato”.

L’edizione di quest’anno, organizzata dal Comune in collaborazione con la Pro Loco Massa Lubrense, Il circolo nautico Marina Lobra e l’Area marina protetta di Punta Campanella, ha vissuto momenti di grande prestigio per l’intera comunità locale grazie anche all’organizzazione e consegna del premio giornalistico “Madonnina del Vervece” ad illustri personalità, primo tra tutti il cardinale di Napoli Crescenzio Sepe, agli scrittori Dino Falconio e Simone Di Meo, ai giornalisti Carlo Gambalonga e Giuseppe Maffucci, al fotografo subacqueo Mimmo Roscigno, agli artisti Marco Paolo De Notaris e Francesca Amitrano, al piccolo Ciro, l’eroe ischitano rimasto sepolto per 24 ore sotto le macerie del terremoto di Casamicciola e protagonista coraggioso anche della salvezza dei due fratellini ed alla memoria dell’ammiraglio Raffaele Pallotta d’Acquapendente.

Il direttore di Rai Vaticano, Massimo Milone, presidente della giuria ha ricevuto, insieme a protagonisti della vita socio-culturale di Massa Lubrense, particolarmente sensibili alla tutela e salvaguardia dell’intero ecosistema marino, un attestato di benemerenza con una medaglina d’argento riproducente la Madonna sommersa.