Carmine Castellano ed il “suo” Giro d’Italia in un libro

carmine-castellano

Carmine Castellano, l’avvocato di Sant’Agnello, che per tante stagioni del ciclismo è stato regista e protagonista del Giro d’Italia. La sua straordinaria avventura di giovane professionista del Sud che realizza il sogno adolescenziale di entrare nell’organizzazione del Giro, dal 1974 e restarci fino al 2005, è il profilo di un napoletano che ce l’ha fatta.

libro-castellano

“Tutto il rosa della mia vita. Trenta anni di Giro d’Italia”, edito da Rcs Sport, è il libro con il quale Carmine Castellano, classe 1937, ma ancora un fisico integro di passista (“faccio ancora sessanta chilometri al giorno in bici…”) racconta la sua avventura di patron del Giro d’Italia.

Ed è la narrazione in prima persona della peripezia intorno a una bici e al suo amore che assurge a lavoro splendido, di un ragazzo della penisola sorrentina che distribuiva i comunicati nella sala stampa del Giro della Campania ’56 e che avrebbe affiancato un giorno il mitico Vincenzo Torriani nella conduzione del Giro dal ’74. E che dal 1982 sarebbe diventato del Giro stesso il Direttore unico. Fino al congedo nel 2005.

Storia di una passione, nata nei primi anni ’50, intorno al Velo Club Sant’Agnello, in sintonia con Aniello Coppola e con quell’Alfonso Iaccarino che non pensava certo di diventare un giorno “Don Alfonso”. Poi tutto il libro si snoda nel racconto della “Corsa Rosa” che Castellano ha diretto con attenzione e competenza.