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Biglietterie del porto di Sorrento, archiviata l’inchiesta per occupazione abusiva

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SORRENTO. Archiviata l’inchiesta sulla presunta occupazione abusiva delle biglietterie del porto di Marina Piccola. La Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha accolto le motivazioni proposte sia dai legali degli undici rappresentanti delle compagnie di navigazione per una presunta occupazione abusiva di spazi demaniali, sia dai difensori dei due funzionari comunali accusati di abuso d’ufficio, ed ha avanzato richiesta di archiviazione al Gip che l’ha accordata.

La vicenda è quella relativa ai locali destinati a biglietterie all’interno del porto di Sorrento. L’area, compresa in una zona di demanio marittimo, è assegnata in concessione al Comune che ha poi messo gli spazi a disposizione delle società di navigazione che operano sulle rotte in partenza da Sorrento. Cinque di queste concessioni sono scadute il 31 dicembre 2007, un’altra l’anno successivo.

Secondo l’ipotesi accusatoria le compagnie di navigazione avrebbero continuato a utilizzare i locali anche dopo la scadenza dei contratti. Una situazione riconosciuta dalla Giunta municipale che, in una delibera di ottobre 2017, ammetteva come le biglietterie di Marina Piccola fossero “tutte illecitamente occupate” e ordinava al dirigente Alfonso Donadio di indire “in tempi brevissimi” la gara per l’assegnazione delle postazioni.

Ecco perché tra i 13 indagati figuravano i vertici delle società che, dal 2008 avrebbero occupato gli spazi demaniali senza titolo ed anche l’allora dirigente comunale del dipartimento competente in materia di Demanio e la responsabile dell’ufficio Demanio marittimo, per i quali la Procura aveva ipotizzato l’abuso d’ufficio. Entrambi sarebbero stati “consapevoli dell’abusività dell’occupazione e della necessità di indire una gara a evidenza pubblica”.

Nonostante ciò, “anziché adottare provvedimenti volti al ripristino della legalità”, si sarebbero limitati a esigere dalle società “la corresponsione degli indennizzi derivanti dall’abusiva occupazione” delle biglietterie. In pratica il Comune di Sorrento avrebbe omesso di espletare una nuova gara per rinnovare le concessioni dei locali e degli spazi pubblici annessi. Le ipotesi accusatorie, invece, sono state chiarite nelle memorie difensive e la Procura oplontina ha chiesto l’archiviazione per i 13 indagati ed il Gip ha accolto la richiesta stessa.