B&b in immobile abusivo, il Comune di Sorrento ordina lo stop

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SORRENTO. Presenta la Scia per aprire un b&b nella zona collinare, ma viene fuori che per la struttura dove intende esercitare l’attività è stato rigettato il condono ed il Comune ordina lo stop all’esercizio extralberghiero. I fatti prendono il via lo scorso aprile quando una donna consegna al Comune di Sorrento la documentazione per aprire un bed and breakfast indicando un indirizzo di via Baranica. Dopo qualche giorno invia una nuova Scia chiarendo che in quella precedente il numero civico dell’immobile è errato ed ora comunica quello corretto.

Fatto sta che l’Ufficio Condono dell’ente di piazza Sant’Antonino, fatte le dovute verifiche, scopre che l’edificio in questione “è stato oggetto di provvedimento di rigetto di sanatoria”. A questo punto al dirigente del settore Commercio, Donato Sarno, non rimane altro da fare che avviare il procedimento amministrativo finalizzato alla cessazione dell’attività commerciale extralberghiera. Poiché entro i termini previsti di 7 giorni la titolare del b&b non presenta alcuna memoria difensiva, lo stesso Sarno, con provvedimento emanato oggi, ordina “la cessazione immediata dell’attività”.

L’amministrazione comunale, quindi, sembra intenzionata a tenere alta l’attenzione sul proliferare di attività turistiche in città. Dopo che la Guardia di Finanza ha portato alla luce tra Sorrento, Sant’Agnello e Massa Lubrense versamenti irregolari per un milione di euro e omessi pagamenti per 350mila euro in merito all’imposta di soggiorno, ora si punta anche a verificare la regolarità degli esercizi.