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Atex: Rivedere il Decreto Sostegno per le imprese turistiche

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Atex ha trasmesso un appello al presidente della Regione Campania, all’assessore regionale al Turismo, ai sindaci dei Comuni della penisola sorrentina e dell’isola di Capri affinché intervengano immediatamente con il Governo per richiedere una modifica “sostanziale” della bozza del Decreto Sostegno.

“Questa bozza infatti va immediatamente modificata altrimente sarà sancita la morte di migliaia di strutture ricettive – spiega il presidente dell’associazione, Sergio Fedele -. Da un anno Atex ha chiesto sia al Governo precedente che a quello attuale che il calcolo dei ristori venga effettuato considerando il danno subito nell’intero periodo pandemico (marzo 2020 – febbraio 2021). Ed invece il precedente esecutivo prese in considerazione solo una percentuale della perdita subita in un solo mese e per giunta prendendo come riferimento il mese di aprile che notoriamente non è un mese di alta stagione.

Le strutture ricettive (alberghiere ed extralberghiere) auspicavano che il nuovo Governo affrontasse finalmente il problema dei fondi da destinare per le gravissime perdite sostenute nel 2020.

Nella bozza del Decreto Sostegno del nuovo Governo Draghi si valuterebbe invece la perdita subita, comparando il bimestre gennaio – febbraio del 2020 con lo stesso bimestre 2021. Una soluzione che darebbe ossigeno soltanto alle imprese turistiche che lavorano essenzialmente nei mesi invernali e che lascerebbe in una situazione drammatica tutte le altre.

Occorre un reale sostegno che conceda alle strutture ricettive almeno il 50% della perdita subita in tutto il 2020 rispetto al 2019, accompagnando questa misura ad un biennio bianco 2020-2021 per gli operatori del turismo.

Questo è il momento di intervenire immediatamente a sostegno del turismo Campano. Non basta l’immediata protesta delle associazioni di settore. Questo – conclude Fedele – è il momento che le voci autorevoli campane, rappresentative di territori che vivono di turismo, si facciano sentire per difendere e proteggere i propri territori da un’ondata di povertà inarrestabile”.