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Antonino Giammarino assolto dall’accusa di danno erariale

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SORRENTO. Il dirigente del Comune, Antonino Giammarino, scagionato dall’accusa di aver provocato un ammanco dalle casse comunali di circa 48mila euro. La vicenda ruotava intorno all’occupazione abusiva di suolo pubblico da parte di un bar del centro di Sorrento. Il funzionario dell’ente di piazza Sant’Antonino, secondo la Procura regionale della Corte dei Conti, avrebbe omesso, nel 2014, di sanzionare i titolari del locale. Ciò avrebbe determinato un buco nel bilancio comunale pari a 48.436 euro.

Il legale di Giammarino, però, ha obiettato alla tesi della Procura sostenendo che l’atto di contestazione era stato notificato dalla polizia municipale al titolare del bar entro il termine di 90 giorni dall’accertamento della violazione, così come prevede la normativa. Inoltre l’applicazione della sanzione rientra nelle competenze della Andreani Tributi, società che affianca il Comune di Sorrento nella gestione delle imposte locali, la quale ha notificato il provvedimento al titolare del locale il 9 febbraio scorso, quindi prima della scadenza del termine di prescrizione fissato in 5 anni.

Di qui la sentenza dei giudici della Corte dei Conti che hanno escluso qualsiasi responsabilità del dirigente del settore Attività produttive del Comune di Sorrento, scagionandolo dall’accusa di danno erariale.