Alle Giornate di Cinema protagonisti D’Amore ed i Ditelo Voi

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Chiude i battenti oggi a Sorrento la trentanovesima edizione delle Giornate Professionali di Cinema, un appuntamento nel corso del quale l’industria cinematografica italiana presenta le novità dei prossimi mesi e premia i maggiori incassi della stagione passata. Al galà di premiazione di ieri sera presentato da Lorena Bianchetti, assente il dominatore del box office 2016 Checco Zalone (con “Quo vado?”), hanno conquistato il centro della scena gli autori dei due film italiani secondo e terzo classificato, Paolo Genovese (per “Perfetti sconosciuti”) e Carlo Verdone (per “L’abbiamo fatta grossa”), di fronte a una platea piena di volti noti del cinema e dello spettacolo.

Tra i premiati, un entusiasmo particolare ha accolto Marco D’Amore, reduce dalla regia teatrale di “American Buffalo” e tra i protagonisti nei prossimi mesi del film grottesco “Brutti e cattivi” di Cosimo Gomez. Da un paio di settimane, l’attore è impegnato nelle riprese della terza stagione di “Gomorra – La serie”, nella quale ritrova il personaggio di Ciro Di Marzio: “Come al solito, è un set entusiasmante. Soprattutto adesso che, grazie al successo delle precedenti stagioni, siamo così ben voluti dai fans – racconta . Anche stavolta continueremo a guardare verso ciò che offre la cronaca e riproporremo il nostro punto di vista su una realtà che fa soffrire tanta gente e che, proprio per questo, affronteremo di nuovo con grande senso di responsabilità”.

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Dalla fiction ispirata al libro di Saviano a “Gomorroide”, film prodotto da Bronx e Tunnel in uscita nel prossimo marzo, presentato a Sorrento dai Ditelo Voi: per D’Amore le parodie sono un ulteriore indicatore del successo della serie: “Mi divertono molto, anche se io non mi presterei per ironizzare sul mio personaggio, del quale ho una visione profondamente tragica. Ma le riletture satiriche della serie dimostrano quanto questa sia entrata, ormai, nell’immaginario collettivo”.

Per i Ditelo voi, “Gomorroide Il film” vuol essere una divertente presa in giro della camorra: “Al centro del nostro lavoro – spiegano Lello Ferrante, Francesco De Fraia e Mimmo Manfredi – ci sono proprio le riprese di una serie tv. Durante la lavorazione, però, la camorra si ribella e minaccia i tre protagonisti, che così sono costretti a fuggire e, addirittura, a entrare nel programma di protezione testimoni. Nonostante il low budget del film, sul set abbiamo respirato tutti una grande energia e crediamo che, tra risate e comicità, dal film emergerà anche un messaggio su come proprio la satira può essere un valido antidoto contro la criminalità”.