Ad Amalfi lo show del calcio e il premio ad Aurelio De Laurentiis

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Nella piazza del Duomo di Amalfi, è stata inaugurata ieri la seconda edizione di Football Leader. La stella della serata è stata il patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis, che ha cominciato il suo intervento di ringraziamento ricordando il suo legame con la città marinara dove arrivò la prima volta all’età di 13 anni, in occasione delle nozze d’oro di suo nonno Aurelio.
Il presidente azzurro si è aggiudicato il premio Financial fair play, per l’oculata gestione economica della società Calcio Napoli.dela

Dopo la premiazione, i giornalisti Ornella Mancini e Gianluca Di Marzio hanno condotto uno speciale talk show con un parterre d’eccezione: mister Eddy Reja, Davide Ballardini, Fulvio Collovati, Andrea Carnevale ed il direttore di calciomercato.com, Xavier Iacobelli.

Prima, il saluto di rito dell’assessore regionale al Turismo, Pasquale Sommese: “Il turismo culturale che si coniuga con lo sport più bello, il calcio. La Campania è un museo a cielo aperto. Portare qui i grandi eventi significa esaltare le nostre politiche, le nostre bellezze, la nostra passione.”

Un De Laurentiis scatenato, commenta così il riconoscimento di football leader: “Questo è un premio che dovremmo dare a Platini, perché lui ce lo ha imposto. Se non ci fosse stato questo freno del fai play finanziario avremmo trovato un’ altra soluzione. Non si fa altro che parlar male del calcio italiano. amalfi-qDovremmo parlare male di quelli che hanno creato le condizioni affinché il calcio italiano perdesse il confronto con Germania e Inghilterra. Ci hanno messo un tappo che non ci permette di auto-regolamentarci. Noi siamo stati schiavi di un sistema sbagliato – conclude il patron azzurro – e continuano a guidarci per mano. Siamo Spa, abbiamo il fair play finanziario, ma poi non ci lasciano agire in libertà. Il mercato è reso asfittico da regole sbagliate”.

Prima della chiusura del talk show, acclamato da tutti fa il suo ingresso in piazza, Oronzo Canà, Lino Banfi che oggi riceverà il diploma di allenatore ad honorem.