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Accattonaggio a Sorrento, mendicanti con bimbi “al lavoro” h24

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SORRENTO. Si avvicina l’estate e mentre la città si ripopola di turisti, immancabilmente i luoghi simbolo ed i siti più visitati dagli ospiti italiani e stranieri vengono occupati da persone dedite all’accattonaggio. Donne o uomini è lo stesso, perlopiù di etnia rom, e sempre più spesso hanno tra le braccia bambini piccoli, a volte addirittura neonati che dormono sempre, qualcuno pensa perché anestetizzati o perfino drogati. Mendicanti che si danno il cambio riuscendo a presidiare le zone più gettonate del centro storico di Sorrento per l’intera giornata.

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In questi giorni attraverso il tam tam dei social si è innescata una nuova serie di polemiche. “È sempre la stessa scena tutti i giorni a tutte le ore e chi di dovere se ne frega nemmeno un po’ di pietà per bambini che vengono anestetizzati e quindi maltrattati – scrive su Facebook Francesco Gargiulo del movimento civico Conta anche tu -. Chi se ne deve occupare si vergogni. Facciamo una sottoscrizione per idendificare i colpevoli e denunciamoli per omissione”. Lo stesso Gargiulo poi fa un appello agli internauti perché raccolgano “quante più foto è possibile al fine di fare un dossier da inviare all’Autorità Giudiziaria”.

Un fenomeno che di sicuro non è stato limitato grazie all’ordinanza del sindaco Giuseppe Cuomo emanata nel 2014 e poi rispolverata due anni dopo che prevedeva multe da 25 a 500 euro e la confisca dei proventi dell’accattonaggio. Le sanzioni comminate sono state parecchie, ma ovviamente nessuna è stata pagata, così come esigua la cifra sequestrata ai mendicanti. Il provvedimento, quindi, non ha garantito i risultati sperati, anzi la situazione è anche peggiorata ragione dell’aumento dei flussi turistici degli ultimi anni.

A tale proposito il primo cittadino di Sorrento fa sapere che “con gli attuali strumenti normativi il Comune non è in grado di arginare l’accattonaggio molesto, ma faremo comunque tutto il possibile, consapevoli di essere soli nel contrasto del fenomeno”.