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A Sorrento si celebra il mito di Totò

totò

Domenica 24 settembre, alle ore 10, presso il Palazzo Municipale di Sorrento, l’amministrazione comunale renderà omaggio a Totò in occasione del cinquantesimo anniversario della scomparsa del “principe della risata”, avvenuta a Roma il 15 aprile 1967. Nato a Napoli il 15 febbraio 1898, Antonio De Curtis è stato non soltanto il più grande attore comico della storia del teatro e del cinema, ma anche un raffinato intellettuale, come poeta, drammaturgo, paroliere e cantante. Amatissimo da generazioni di italiani e apprezzato dai giovani, Totò viene narrato, come uomo e come attore nel bellissimo libro, edito dalla Iuppiter Edizioni, “Totò sbanca”, curato da Gianni Ambrosino e da Aldo De Francesco, due maestri di giornalismo e interpreti raffinati della cultura partenopea.

Volume che sarà presentato nella sala consiliare del Comune costiero. Apriranno la manifestazione i saluti del sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, e dell’assessore alla Cultura, Maria Teresa De Angelis. Introdurrà e modererà l’evento culturale il giornalista Antonino Pane, affiancato da Giuseppe Alessio Nuzzo, regista e direttore del Social World Film Festival, che relazionerà sui contenuti dell’opera e su “Totò nella storia del cinema italiano”. Infine concluderà la celebrazione lo scrittore Raffaele Lauro.

“Plaudo – ha dichiarato Lauro – a questa significativa e importante iniziativa dell’amministrazione comunale, credo, infatti, sia la prima volta che Totò venga celebrato ufficialmente a Sorrento, con la presentazione di questo saggio dei brillanti giornalisti napoletani Gianni Ambrosino e Aldo De Francesco, i quali raccontano vita e carriera di un gigante dello spettacolo e della commedia dell’arte italiana. Gli autori svelano, inoltre, con episodi inediti,  grandezze, amori, fragilità e sogni del marziano del Rione Sanità.

Invito tutti gli estimatori di Totò, a Sorrento e nella penisola sorrentina, a partecipare, perché le appassionanti e divertenti pagine di questo libro consacrano un mito, che sfida il tempo e che merita di essere rivissuto e conosciuto anche dalle nuove generazioni”.