A Sorrento prorogata l’ordinanza anti accattonaggio

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SORRENTO. Mercoledì prossimo, 14 settembre, sarebbero scaduti gli effetti dell’ordinanza del sindaco Giuseppe Cuomo varata lo scorso mese di marzo per contrastare l’accattonaggio e la mendicità molesta nell’ambito del territorio comunale. Fenomeno che, secondo il primo cittadino di Sorrento, “sia pur compresso dall’azione di contrasto condotta dal personale della polizia municipale, continua a persistere”.

In diverse zone del centro, infatti, come rileva lo stesso Cuomo “ci sono persone che si dedicano a tali attività, spesso inducendo alla pietà popolare al fine di ottenere denaro con l’ausilio anche di bambini o adolescenti o persone invalide, così come di animali, tenuti in precarie condizioni igienico-sanitarie”.

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Una situazione di degrado, insomma, che si fonda sullo sfruttamento di minori e di soggetti invalidi, senza dimenticare i rischi per la salute pubblica. Sulla scorta di tali considerazioni, quindi, è stato deciso di prorogare l’ordinanza in questione che prevede controlli della Municipale in particolare nei pressi di edifici di culto, ospedale, case di cura e case di ricovero, sedi delle istituzioni preposte al soccorso ed alla sicurezza, stazione ferroviaria, stazione dei bus extraurbani, fermate dei mezzi di trasporto pubblico di linea e non di linea, porto, cimitero, parchi, parcheggi, aree mercatali e zone annonarie, musei e teatri.

Nei confronti delle persone sorprese ad elemosinare è prevista l’applicazione della sanzione amministrativa da 25 a 500 euro, oltre alla confisca del denaro che costituisce provento dell’accattonaggio e delle eventuali attrezzature utilizzate per elemosinare. I soldi sequestrati vengono poi depositati sul conto della tesoreria comunale e vincolati nel bilancio alle attività per il contrasto alla povertà.

In caso venga accertata l’effettiva indigenza delle persone sorprese a mendicare, la loro situazione deve essere segnalata all’assessorato ai Servizi sociali, mentre in ogni caso i soggetti fermati mentre sono dediti all’accattonaggio vengono segnalati alla locale autorità di pubblica sicurezza (il commissariato cittadino) per eventuali ulteriori accertamenti.

Questa serie di disposizioni resteranno in vigore ancora per i prossimi 18 mesi. Nel frattempo si attende il varo di una norma a livello nazionale che poi andrà recepita dal Comune nel Regolamento di polizia urbana.