A Sorrento la campagna contro le infezioni trasmissibili sessualmente

Camper-tumore

SORRENTO. Fa tappa anche a Sorrento la campagna itinerante di informazione e prevenzione contro le Its, le infezioni trasmissibili sessualmente, organizzata dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, sezione di Dermatologia e Venereologia Clinica, con il contributo della Regione Campania.

Due gli appuntamenti in programma. Il primo si terrà martedì 3 maggio, alle ore 9:30, nella Sala consiliare del Comune di Sorrento, con un convegno con operatori del sociale e dell’informazione al quale, dopo i saluti del sindaco Giuseppe Cuomo e dell’assessore alla Pubblica istruzione e Pari opportunità, Maria Teresa De Angelis, interverranno Claudio D’Amario, subcommissario alla Sanità della Regione Campania, Giuseppe Monfrecola e Gabriella Fabbrocini, docenti di Dermatologia presso l’Università Federico II di Napoli, la dermatologa Paola Donofrio e la psicologa Anna De Rosa, moderati dal giornalista Antonino Pane.

Domenica 8 maggio, a partire dalle ore 9:30 e fino alle 13,:0 tutti in piazza Tasso, con il Camper della Salute, dove esperti in dermatologia, venereologia, psicologia, psicoterapia e comunicazione risponderanno a tutti i dubbi dell’utenza sulle principali infezioni trasmissibili sessualmente e tutte le modalità per prevenirle ed illustreranno l’importanza di adottare corretti stili di vita a tutela della salute.

L’iniziativa, che si avvale della direzione scientifica di Mario Delfino docente di Dermatovenereologia presso la Federico II, e dell’apporto di Maria Triassi, Direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’ ateneo federiciano, e di Gabriella Fabbrocini, in qualità di componente del Consiglio Superiore di Sanità, rientra nel più ampio programma dal titolo “La Ragnatela di Venere”, un ciclo di programmi indirizzati a catturare l’attenzione degli adolescenti, ma non solo, per divulgare le conoscenze basilari per prevenire le infezioni trasmissibili sessualmente e le dipendenze, educando l’affettività, favorendo lo sviluppo di corretti stili di vita e implementando le strategie vaccinali.

Come dimostrano le più recenti statistiche, infatti, i giovani sanno praticamente tutto in tema di sesso, ma capiscono poco o niente di prevenzione. Complice la rete, che ha travolto qualsiasi tabù, sono molti coloro che vivono la sessualità e l’affettività ad essa collegata senza pensare alle conseguenze: dalle gravidanze indesiderate ad infezioni ad elevato tasso di morbilità e mortalità che, soprattutto nella fascia d’età tra i 15 ed i 25anni, anche in Campania, stanno registrando un costante e sensibile aumento.

Dal punto di vista epidemiologico, l’Organizzazione Mondiale della Sanità rileva che al mondo, ogni anno, in età fertile, si registrano 340 milioni circa di nuovi casi di Its. Vi rientrano la sifilide, che si credeva sradicata e che invece è in forte recrudescenza, e l’Hiv per cui i clinici continuano a parlare di epidemia, per sottolineare che non è stata debellata né è sotto controllo. Il rapporto 2014 dell’Unaids, in particolare, attesta che nel mondo circa 36,9 milioni di persone vivono con l’infezione da Hiv. Ben 1,4 milioni, inoltre, le nuove diagnosi di infezione da HIV nel 2014, di cui 85mila in Europa Centro-Occidentale e Nord America.

Per quanto riguarda l’Italia, le stime del Istituto Superiore di Sanità indicano che l’84,1% delle nuove diagnosi di infezione da Hiv effettuate nel 2014 sia attribuibile a rapporti sessuali senza preservativo. Le statistiche più recenti rivelano, inoltre, che tra i giovanissimi sono sempre più in aumento i rapporti occasionali, spesso in associazione con il consumo di droghe o all’eccesso di bevande alcoliche o a sintomi depressivi. E dopo un rapporto sessuale ben un adolescente su quattro contrae una delle circa 30 Its oggi conosciute, provocate da oltre 20 diversi microorganismi.

“Se è vero che le emozioni sono l’arcobaleno della vita, è altrettanto vero che la vita va difesa attraverso la conoscenza del proprio corpo e dei suoi fondamentali segnali d’allarme così come di basilari strumenti di difesa quale è, ad esempio, il vaccino anti Hpv – evidenzia il professor Mario Delfino -. Appare inoltre imprescindibile un forte impegno educativo che, senza demonizzazioni o terrorismo psicologico, stimoli la maturazione della sfera affettiva e relazionale, ormai eccessivamente impoverita”.