“Oi vita, oi vita mia”. Un ritornello che è nel cuore di Napoli e dei napoletani. Chi non lo conosce? E chi non lo ha cantato o, quantomeno, lo ha sentito cantare a squarciagola dai tifosi assiepati sugli spalti dello stadio Maradona dopo un successo degli azzurri? Ma in pochi sanno che “‘O Surdato ‘nnammurato” è stato composto nel lontano 1915 dal poeta e paroliere Aniello Califano, nato a Sorrento nel 1870. Una canzone, entrata a far parte di diritto della tradizione musicale partenopea, scritta in un momento drammatico della storia come inno contro la guerra.
Oggi, dopo oltre un secolo, il brano rivive in un musical nato ancora con l’obiettivo di allontanare i giovani dall’odio e dai conflitti. “’O Surdato ’nnammurato, tributo al poeta e all’amore”, è il progetto firmato da Ciro Villano per rinnovare la memoria di Aniello Califano.
Lo spettacolo mette in relazione due epoche apparentemente lontane, ma accomunate da paure, difficoltà e speranze. Da una parte viene raccontata la vicenda di Califano, dall’altra quella di Peppe, un filantropo immaginario dei giorni nostri che, attraverso la musica, punta a tenere lontano i giovani dalla strada e dalla guerra.
Il progetto è promosso dalla Fondazione Aniello Califano, presieduta da Adriano Pepe Califano, e dedicata alla memoria del poeta. La prima scelta per portare lo spettacolo sul palcoscenico è Sorrento, città nella quale Califano visse. L’anteprima del musical è in programma il 18 settembre a Villa Fiorentino, sede della Fondazione Sorrento presieduta dall’armatore Gianluigi Aponte.
“Siamo orgogliosi di ospitare la prima di uno spettacolo che nasce come un omaggio ad uno dei nostri concittadini più illustri – spiega il ceo dell’istituzione, Gaetano Milano -. Aniello Califano ha portato il nome di Sorrento nel mondo attraverso testi e musiche conosciuti ovunque, ed oggi, ad oltre un secolo dalla sua scomparsa, viene tributato il giusto riconoscimento alla sua opera”.
Dopo il debutto sorrentino, lo spettacolo arriverà anche a Napoli, con l’obiettivo di intraprendere successivamente un percorso di distribuzione nazionale ed internazionale. La regia musicale è affidata a Luca Sepe e Fabrizio Guglielmi, mentre i testi sono firmati da Ciro Villano, autore e commediografo, fondatore della scuola del musical del Teatro Augusteo.
Sul palco saliranno Luca Sepe, Carlo Caracciolo, Mary Esposito, Ciro D’Errico e Gregorio Veglia. La direzione di scena è curata da Francesco Felaco. Completano l’allestimento i costumi di Annalisa Ciaramella, la scenografia di Flaviano Barbarisi e le coreografie di Maria Avolio. Lo spettacolo ha ricevuto il patrocinio del Consiglio regionale della Campania, del Comune di Sant’Egidio del Monte Albino e della Fondazione Sorrento.






