Sant’Agnello. Si presenta “La ricchezza non giova ai morti” di Francesco Pinto

Terzo appuntamento tra parole e musica a Sant’Agnello, nell’ambito del cartellone di eventi “rEstate Sintonizzati 2026”. Domani, martedì 28 luglio, al Largo Annunziata, nello storico rione Angri, si terranno alle 21 la presentazione del libro “La ricchezza non giova ai morti” di Francesco Pinto con intermezzi musicali di Ignazio Scassillo e Gaemaria Palumbo. L’autore dialogherà con Mariolina Costagliola sulla sua opera, tra umorismo e dolore, miseria e nobiltà, mistero e umanità nella Napoli del 1962.

Il boom economico avanza al ritmo di jazz. La città si trasforma a una velocità vertiginosa. Al Vomero, il quartiere dei nuovi ricchi, i palazzi di cemento crescono insieme alle ambizioni degli speculatori, disposti a tutto pur di conquistare la collina a colpi di mazzette. È una Napoli spaccata a metà: da una parte i salotti elitari, dove il vizio del gioco divora intere fortune e i debiti d’onore si pagano cari; dall’altra le umili domestiche, che spolverano i segreti delle famiglie borghesi e conoscono le vere miserie dei loro padroni.

Quando il costruttore corrotto Angelo Rapace viene assassinato, la polizia cerca un colpevole comodo. Ma i protagonisti del Club 22, il locale notturno più in voga del momento, non accettano le ingiustizie e decidono di fare luce sulla vicenda. A capo di questa indagine non ufficiale c’è Samuele Caputo, in arte Sam, il talentuoso pianista del club, noto per reinterpretare i grandi pezzi americani in napoletano. Con l’aiuto del carismatico proprietario Eduardo De Angelis, un vero e proprio Robin Hood per la gente della zona, della pragmatica responsabile di sala Natascia e della magnetica stella del locale, Lucy Del Re, Sam si improvvisa detective.

Si infiltra nelle spietate partite a poker della borghesia e corteggia le cameriere dei quartieri alti per raccogliere i pettegolezzi più succulenti. La ricchezza non giova ai morti è un giallo avvincente che non rinuncia all’ironia. Mescolando memoria e satira sociale, Francesco Pinto racconta un’epoca in bilico tra splendore e corruzione, un affresco vivido e pungente della Napoli degli anni Sessanta.

La serata sarà arricchita dagli intermezzi musicali di Ignazio Scassillo, al pianoforte e alla chitarra, e Gaemaria Palumbo al sassofono. I musicisti eseguiranno la loro interpretazione dei brani menzionati all’interno del libro di Francesco Pinto.

La partecipazione alla serata è libera e gratuita.

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