“Siamo profondamente dispiaciuti per la scomparsa di Carmine Castellano, un figlio illustre di Sant’Agnello, figura di riferimento del ciclismo internazionale e storico patron del Giro d’Italia”. Sono le parole del sindaco della cittadina della penisola sorrentina, Antonino Coppola, per ricordare il noto concittadino scomparso oggi all’età di 89 anni.
“In occasione della scorsa Giornata Nazionale dello Sport in piazza Matteotti, insieme al Coni e alle associazioni del territorio, è stato nostro ospite e ha raccontato la sua straordinaria carriera alle nuove generazioni di atleti, con la passione e l’umiltà che caratterizza i grandi uomini”, ha aggiunto Coppola.
Avvocato di professione ma con il cuore votato alla “Corsa Rosa”, Carmine Castellano ha legato indissolubilmente il suo nome alla storia sportiva italiana, entrando nell’organizzazione del Giro per poi assumerne, nel 1993, la direzione mantenuta fino al 2005. Sotto la sua guida, la competizione ha vissuto anni di profonda trasformazione, vedendo il successo di campioni indimenticabili come Marco Pantani e l’introduzione di salite che hanno scritto pagine importanti del ciclismo moderno.
“Perdiamo un professionista colto e un profondo conoscitore del ciclismo che ha saputo guidare il Giro d’Italia attraverso epoche diverse con una visione lungimirante – conclude il sindaco Coppola -. Un grande orgoglio vederlo ai vertici della più importante manifestazione sportiva nazionale, portando sempre con sé quel garbo e quella determinazione che lo hanno contraddistinto nella sua carriera. La sua eredità non è solo nei percorsi che ha disegnato, ma nella capacità di aver reso il Giro un evento sempre più internazionale e amato dalle persone. Ai suoi familiari e ai suoi cari va l’abbraccio più sentito di tutta l’amministrazione comunale di Sant’Agnello e della cittadinanza intera”.





