La speranza sboccia a Torca, frazione collinare di Massa Lubrense, dove, tra fede ed impegno civile, è stata allestita una Via Crucis dei bambini. Gli spazi del plesso dell’istituto comprensivo Pulcarelli Bozzaotra, il cortile e le aule, si sono trasformati in un percorso di riflessione e spiritualità in occasione della Via Crucis, interamente curata e vissuta dagli alunni. L’evento rappresenta il culmine di un percorso laboratoriale dedicato alla Pasqua, dove la creatività si è fatta strumento di preghiera e cittadinanza attiva.
I bambini hanno realizzato con le proprie mani i cartelloni delle stazioni, interpretando con sensibilità i momenti della Passione. Particolare commozione ha destato il contributo dei piccoli della scuola dell’infanzia: i loro fiori colorati e le colombe di carta, deposti con cura ai piedi della tomba di Gesù, non sono stati solo ornamenti, ma simboli tangibili di una richiesta corale di pace.
Nelle tavole illustrate spiccano parole potenti come giustizia, solidarietà e altruismo, dimostrando come l’insegnamento religioso si intrecci indissolubilmente con la formazione di cittadini consapevoli e sensibili.
In un momento storico segnato da conflitti globali, incertezze e divisioni, l’iniziativa del plesso di Torca assume un valore che va oltre la celebrazione religiosa. Vedere i bambini interrogarsi sul dolore e sulla speranza ci ricorda che la scuola è il primo presidio di umanità. In un’epoca in cui il “momento critico” sembra essere la norma, questi piccoli “semi di pace” piantati nel territorio diventano l’unico antidoto possibile alla cultura dell’indifferenza e della violenza.
La riuscita di questo momento di condivisione è frutto di una sinergia preziosa. Un ringraziamento speciale va alla dirigente scolastica, professoressa Angelina Aversa, per la costante disponibilità nel promuovere iniziative che valorizzino la cultura in ogni sua forma, inclusa quella religiosa, nel pieno rispetto di ogni credo e sensibilità. Si ringraziano i docenti, che con dedizione hanno guidato i laboratori, e i collaboratori scolastici per il supporto logistico. Un plauso va alle famiglie del territorio, pilastro fondamentale di una comunità educante che crede fermamente nell’integrazione tra scuola e società.
Questa Via Crucis non è stata solo la rievocazione di un rito, ma un grido silenzioso e colorato affinché le guerre cessino e si possa finalmente deporre ogni “croce” in favore di un futuro di pace.





