In penisola sorrentina il primo festival della scienza

Niente in natura è statico. Dalle particelle subatomiche ai grandi stormi, dalle placche tettoniche ai flussi umani, il movimento è l’essenza stessa della vita. È da questo affascinante presupposto che nasce il Sorrento Coast Science Festival, il festival della scienza previsto in penisola sorrentina dal 9 al 12 aprile prossimi.

Il festival, organizzato da Ianuae cooperativa di servizi culturali e dall’associazione Slam con il supporto dei comuni di Massa Lubrense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento e della Fondazione Sorrento, intende raccontare il mondo che ci circonda attraverso la lente della scienza, senza rinunciare allo stupore ed all’intrattenimento.

Tanti gli ospiti previsti, da alcune eccellenze locali a importanti divulgatori del panorama nazionale tra cui Federico Benuzzi, Beatrice Mautino, Alberto Grandi, Massimo Di Maio, Giuseppe Barbera, Umberto Guidoni e Barbascura X. Sarà proprio il divulgatore della “scienza brutta” a chiudere la rassegna con lo spettacolo “Sono qui per Caos”, previsto per domenica 12 aprile alle ore 21.

Un programma con tanti stimoli per tutti, in cui compaiono appuntamenti dedicati ai ragazzi delle scuole, escursioni, laboratori didattici, conferenze, talk, spettacoli e una cena a tema scienza. Tra gli enti patrocinanti o direttamente coinvolti nelle iniziative compaiono Frame – Divagazioni Scientifiche, Aiapp, Asoim, Area marina protetta Punta Campanella, Archeoclub Lubrense, Fai – Baia di Ieranto e Wwf Terre del Tirreno.

La parola chiave scelta per l’edizione 2026 del festival è “Migrazioni”, come spiegano gli organizzatori: “Scegliere ‘Migrazioni’ come tema portante significa parlare di connessioni. In un territorio di frontiera e di accoglienza come la penisola sorrentina, vogliamo mostrare come la scienza interpreti il movimento non come una minaccia o un’anomalia, ma come una forza vitale e necessaria alla sopravvivenza di ogni sistema, naturale o sociale. L’evento mira a coinvolgere attivamente la cittadinanza e i visitatori, trasformando piazze, sentieri, ville e teatri in luoghi di riflessione critica e scoperta scientifica. Ci preme ringraziare tutte le istituzioni, gli enti, le aziende, i professionisti, chiunque a vario titolo abbia contribuito alla realizzazione di questo appuntamento”.

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