A Vico Equense è già tempo de Le Pacchianelle

Presepe-pacchianelle

VICO EQUENSE. Nuovi figuranti, nuovi percorsi, ma soprattutto una struttura completamente diversa del corteo che non sarà più un serpentone unico ma si formerà strada facendo, unificando due sfilate diverse. Dopo un piccolo assaggio che “Le Pacchianelle” offriranno con la loro presenza sabato sera nel corso della serata “Made in Vico”, grandi novità si profilano all’orizzonte in vista del 6 gennaio. La 106esima edizione del tradizionale presepe itinerante dell’Epifania, organizzata dal Convento dei Frati minimi di San Vito in collaborazione con l’associazione “Amici delle Pacchianelle” e con il patrocinio dell’amministrazione comunale e dell’Azienda di soggiorno e turismo, si proporrà al pubblico in una veste completamente rinnovata.

Nato nel 1909 per volontà di fra’ Pasquale Somma, che vestì alcune bambine da contadinelle per omaggiare Gesù Bambino coi prodotti semplici della terra, il corteo, che anticamente si limitava solo alla borgata di San Vito, durante il secolo scorso ha iniziato gradualmente a coinvolgere il centro cittadino, arricchendosi di nuovi figuranti, ma senza mai cambiare la sua struttura di corteo unico.

Quest’anno invece, “Le Pacchianelle” presenteranno una struttura “diffusa” mai avuta prima: la Sacra famiglia, accompagnata dai religiosi, dal corteo dei Re Magi a cavallo, da pacchiane e pacchianelle, partirà come sempre dal Convento di San Vito alle ore 15 del 6 gennaio. A questo primo nucleo, si aggiungerà, all’incrocio tra via Raffaele Bosco e via Asturi, il gruppo della georgiana, nei tradizionali abiti caucasici. Questa prima parte del corteo raggiungerà il centro cittadino scendendo lungo via Raffaele Bosco, attraversando successivamente via Roma e piazza Umberto I.

Qui ulteriore novità dell’edizione 2015: il gruppo della Natività si staccherà dalla sfilata per raggiungere piazza Kennedy in attesa del rito dell’Adorazione. Il resto del corteo proseguirà per via Filangieri e via San Ciro, dove incorporerà un secondo gruppo di figuranti, gli aristocratici. Questi nuovi personaggi saranno vestiti in abiti sfarzosi di foggia settecentesca, provenienti dalla sartoria teatrale dell’associazione “Teatro Mio”. Abiti di stile ovviamente contemporaneo alla tradizione presepiale del ‘700 napoletano, a cui l’intero corteo si richiama. Il gruppo degli aristocratici, prima di accorparsi al resto del corteo, si muoverà a sua volta dal Complesso della Santissima Trinità alle ore 16. Da qui si dirigerà in via Puntamare, via Vescovado, via XI Febbraio, via Giusso, via Satriano, per poi spuntare su via Filangieri ed unirsi al resto del corteo all’angolo con via San Ciro.

La sfilata, finalmente unificata, procederà quindi su via Caccioppoli, corso Umberto I, piazza Umberto I e quindi scenderà in piazza Kennedy dove avverrà la simbologia dell’Adorazione da parte dei Magi. Una simbologia ancora più forte degli altri anni, in quanto la presenza dei gruppi che si accodano da più parti della città richiama metaforicamente i popoli e le genti che accorrono da ogni dove per inginocchiarsi di fronte al Salvatore del mondo. Un omaggio, in cui come sempre, ai doni regali dei Magi (oro, incenso e mirra), si affiancano i prodotti umili della terra e le tipicità della costiera offerti da pacchiane e pacchianelle accompagnati come al solito dalla simpatica presenza di animali da cortile, che suscitano da sempre la gioia degli spettatori più piccoli. Agrumi, pane, zeppole, taralli, formaggi, noci, verdure, struffoli sono solo alcuni dei doni offerti a Gesù Bambino. Prodotti semplici ma donati col cuore da gente umile, che offre con generosità ciò che ha.

La regalità dei sentimenti degli umili si affianca e non sfigura accanto alla regalità dei doni preziosi e delle vesti sfarzose dei Magi venuti da Oriente. Al termine dell’Adorazione, la sfilata di tutti i figuranti farà di nuovo il giro della città: piazza Kennedy, piazza Umberto I, via Roma, via Nicotera, via Santa Maria del Toro, via Filangieri, viale della Rimembranza, via Caccioppoli, via Santa Sofia per quindi risalire al convento lungo via Raffaele Bosco, via Madonnelle e via San Vito.

“Quest’anno – spiegano gli organizzatori – abbiamo cambiato i percorsi per coprire in maniera ancora più capillare tutto il territorio. Incroceremo due volte il centro cittadino per dare modo agli spettatori di vedere sia i gruppi distinti che si recano ad omaggiare il Salvatore che il tradizionale corteo unificato che sarà comunque proposto dopo la simbologia dell’Adorazione”.

Quanti volessero partecipare alla sfilata del 6 gennaio, potranno ritirare i vestiti, presso il convento di San Vito, da lunedì 15 a martedì 23 dicembre. La consegna avverrà nei giorni feriali, dalle ore 16:30 alle 19.