Al via l’Infiorata di Sant’Agnello

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SANT’AGNELLO. Fiori di ogni specie e colori per far rivivere i momenti più significativi della vita di Cristo. È la rivisitazione del Vangelo secondo gli artisti attesi a Sant’Agnello per l’Infiorata. Ieri sono stati posizionati i primi bozzetti e questa mattina prenderà il via la decorazione dei quadri floreali nelle principali strade e piazze cittadine. I petali colorati di oltre 60mila fiori definiranno le scene della vita di Gesù ed i simboli della religione cristiana. Una sorta di Bibbia iconografica che farà da sfondo alla processione del Corpus Domini in programma alle 19 dalla chiesa parrocchiale.

Organizzato dalla confraternita dei Santi Prisco e Agnello, il corteo si snoderà lungo corso Italia, via San Martino, via Gargiulo, via Del Giudice, via Maiano, via San Giuseppe, corso Italia, via Balsamo, via Lauro, via Iommella piccola, via Iommella grande, via Zancani, ancora via Iommella piccola e via Lauro, infine via Diaz e viale don Minzoni, prima di imboccare nuovamente corso Italia e fare ritorno in chiesa per la solenne benedizione eucaristica. Secondo la tradizione, durante la processione nessun fedele può calpestare i quadri floreali a eccezione del parroco, don Natale Pane. Oltre ai mosaici, i fiori adorneranno anche le strade ed i portoni delle abitazioni. Nel frattempo, i fedeli esporranno ai balconi delle case lenzuola, tovaglie e stoffe ricamate o dipinte in onore del corpo di Cristo.

Il Comune, in considerazione dell’eccezionale afflusso di fedeli previsto, ha varato un piano-traffico eccezionale che prevede il divieto di sosta fino a mezzanotte su viale don Minzoni e traversa Municipio, fino alle 22 su via Iommella Piccola, via San Martino, via Gargiulo, via Del Giudice, via Maiano, via San Giuseppe, via Balsamo, via Lauro, via Ciampa, via Iommella grande, via Zancani; off-limits anche piazza Giovanni XXIII, mentre sul lato destro a salire di via San Giuseppe sarà istituito il senso unico di marcia. Queste le misure adottate per garantire la buona riuscita di una manifestazione che risale addirittura al 1625, quando Benedetto Drei, in occasione della festa dei Santi Pietro e Paolo, adornò con i fiori l’intera basilica vaticana.