Varata la legge regionale per le politiche giovanili

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Approvata la Legge Regionale “Costruire il Futuro – Nuove Politiche per i Giovani”, una norma quadro che disciplina e ridefinisce il settore delle politiche giovanili in Campania. La precedente normativa risaliva al 25 agosto 1989, ben 27 anni fa. Nel corso del tempo però tante cose sono cambiate, evolvendosi, e si è sentita pertanto l’esigenza di rinnovarsi e apportare modifiche strutturali.

Un percorso cominciato già nel 2010, con la presidenza Caldoro, che ebbe il suo culmine ne “La Discuteca”, quando a guidare il Forum era Giovanni Grillo. Una tre giorni di dialogo strutturato, durante la quale vennero recepite tutte le istanze dei territori e dei forum comunali dei giovani della Campania. Dalla penisola sorrentina parteciparono i delegati dei Forum di Sant’Agnello e Massa Lubrense, Michele Vitiello e Luigi Gargiulo. Su quella base si sono costruiti tutti i progetti successivi, compreso l’attuale. Una sorta di legge ad iniziativa popolare insomma.

Questa è la storia politica della legge, approvata ieri dopo un lungo percorso di audizioni e lavori di commissione, nei quali il ruolo del Forum Regionale è stato determinante. Il testo infatti è stato approvato all’unanimità con 40 voti favorevoli, grazie alla responsabilità soprattutto delle opposizioni in Consiglio regionale, che hanno contribuito ai lavori e compreso l’universalità dell’atto.

“La nuova legge stravolge in positivo le politiche giovanili in Campania, inquadrandole e ampliando le opportunità di rappresentanza, mobilità internazionale, formazione e occupabili”, commenta Michele Vitiello, consigliere del Forum Regionale della Gioventù e membro della Commissione per la Riforma della Legge sulle Politiche Giovanili.

Cinque le novità principali: nasce il Gos, Gruppo di Orientamento Strategico, composto dai principali esperti del tema e rappresentanti delle istituzioni, che a titolo gratuito svolgono studi, fanno monitoraggio e promuovono azioni a vantaggio dei giovani; si istituisce la Scuola di Cittadinanza Attiva, che in sostituzione delle vecchie scuole di partito favorisce l’integrazione e l’avvicinamento dei giovani alla vita sociale e politica; si trasformano i Forum Comunali dei Giovani in organi al 100% elettivi, eliminando le quote di diritto; il Forum Regionale dei Giovani, prima composto da membri nominati da partiti o associazioni regionali e nazionali, diventa al 70% elettivo; si invitano i Comuni, allocando adeguate risorse, a far nascere i Forum Comunali dove manchino, a creare spazi di aggregazione giovanile e polifunzionali, o di coworking; viene promossa la mobilità internazionale, e in occasione della Festa dell’Europa, a maggio, viene celebrata in tutta la Regione la Settimana dei Giovani, per momenti di formazione e di incontro.

“Sono molto soddisfatto – conclude Vitiello – sto lavorando a questa legge assieme ai miei colleghi, di estrazioni politiche differenti, da almeno tre anni, e l’approvazione in Consiglio all’unanimità ne è la prova. Come già detto da qualcuno questa Legge non appartiene nè a me nè a chiunque ne dichiari impropriamente la paternità, perchè essendo frutto del confronto tra le diverse sensibilità appartiene a tutti. Dal primo momento in cui sono stato nominato al Forum Regionale ho fatto tutto il possibile per rendere questo strumento maggiormente democratico e rappresentativo, superando quelle logiche di divisione ideologica e partitica che tanto hanno fatto male a questi strumenti. Così, abbiamo chiesto e ottenuto, che noi consiglieri del Forum campano dovessimo misurarci elettoralmente sui territori, mettendoci la faccia e superando la “comodità” dell’essere semplicemente nominati.

Abbiamo sottolineato nella nuova legge che l’impegno nei Forum dovesse essere volontario e gratuito. In tre anni di Forum, sebbene ne avessi avuto il diritto, non ho mai chiesto un solo euro di rimborso per gli spostamenti o i pasti che ho effettuato nell’esercizio della funzione, pagando di mia tasca i costi, con qualche piccolo sacrificio, essendo un giovane studente laureando, ma come ritengo sia giusto. Se vogliamo che le cose cambino dobbiamo essere i primi a dare l’esempio. Il quadro generale ha introdotto un’ottima base di partenza, ora siamo subito disponibili a lavorare per i decreti attuativi, che andranno a regolamentare nel dettaglio la legge. Come sempre avverrà con un processo di partecipazione, ascolto e coinvolgimento, all’interno del quale i giovani e i Forum della penisola sorrentina avranno un ruolo operativo di primo piano, anche attraverso la mia voce in commissione”.