Sorrento: Boom di crociere per la stagione alle porte

Sorrento Porto Scutari

SORRENTO. Nei prossimi mesi è atteso un autentico boom di approdi di navi da crociera al porto di Marina Piccola.

In base ai dati forniti l’altro giorno dall’Ascom di Sorrento, guidata dal presidente Francesco Parisi, da fine mese a dicembre è previsto l’approdo di 174 alberghi galleggianti. Un dato in netto aumento rispetto ai 130 accosti dell’anno scorso.

Un dato positivo, che potrebbe essere suscettibile di ulteriori incrementi nel corso della stagione, che conferma come la costiera continui ad essere tra le località più gettonate per i vacanzieri di tutto il mondo, compresi, quindi, i crocieristi.

Il primo approdo è previsto per il 21 marzo quando, a gettare l’ancora in rada al largo di Marina Piccola, sarà la Prinsendam della compagnia statunitense Holland America Line. Poi, dopo un mese di stop, il 24 aprile, giungerà a Sorrento la Seabourn Odyssey della Seabourn Line, anch’essa battente bandiera Usa. In seguito si prevedono accosti quasi con cadenza giornaliera fino agli inizi di novembre. L’ultima nave che farà tappa in penisola sorrentina è la Silver Wind della statunitense Silversea, che raggiungerà l’area portuale di Marina Piccola il 4 dicembre.

Da marzo a fine anno, dunque, ben 174 natanti stazioneranno a Sorrento. Navi che battono le bandiere più diverse e dalle quali sbarcheranno turisti provenienti da ogni parte del mondo. Nell’elenco figurano autentiche città galleggianti, in grado di ospitare migliaia di crocieristi, così come imbarcazioni di stazza inferiore, che imbarcano pochi passeggeri, ai quali, però, viene riservato un servizio extra-lusso.

Dal settore crocieristico, insomma, arrivano segnali confortanti per il turismo con destinazione la penisola sorrentina. Nel 2012 a Marina Piccola sono sbarcati circa 80mila passeggeri di questi giganti del mare, mentre quest’anno, con i numeri in aumento, si stima che saranno almeno 100mila i crocieristi che raggiungeranno Sorrento.

Una bella boccata di ossigeno per le attività commerciali che si basano sull’indotto turistico. Oltre a bar e ristoranti, infatti, chi beneficerà maggiormente dell’incremento degli approdi saranno i negozi e gli esercizi che vendono prodotti tipici della costiera come oggetti di legno intarsiati oppure il limoncello.