Polemiche per i ripetitori telefonici, il sindaco: niente imposizioni o mi dimetto

Torna alla ribalta il problema delle antenne per la telefonia mobile installate presso il campo sportivo di Massaquano, con il sindaco che arriva a minacciare le dimissioni.

L’amministrazione, nel corso della seduta del Consiglio comunale di ieri, ha ribadito la propria intenzione di lasciare gli impianti dove si trovano, ossia presso la struttura sportiva della zona collinare. «Non avrebbe senso rimuovere le antenne, in quanto ciò andrebbe al di là del nostro ruolo politico – ha spiegato il vice sindaco Benedetto Migliaccio -. A tale proposito abbiamo nominato una commissione di esperti che, entro quattro mesi, valuterà l’esistenza di eventuali rischi per i cittadini».

Spiegazioni che vengono accolte con diffidenza da parte dei componenti il comitato civico per la Salute pubblica. «Perché la commissione non è stata costituita prima di installare gli impianti?», si chiede Vincenzo Esposito, presidente del comitato. Le antenne, infatti, sono state posizionate lo scorso agosto nei locali della struttura sportiva di Massaquano prima utilizzati come bagni per i disabili. Già al momento in cui le apparecchiature vennero sistemate si innescarono una serie di polemiche, fino a quando l’amministrazione guidata dal sindaco Gennaro Cinque si impegnò ad elaborare un piano dei verifica dei campi elettromagnetici sul territorio comunale in collaborazione con strutture od enti con un’elevata competenza nel settore. Studio che non è ancora stato ultimato, tanto che i cittadini continuano a preoccuparsi per la propria salute. Timori condivisi anche da alcuni consiglieri di maggioranza, tanto da spingere il sindaco Cinque a minacciare di presentare le dimissioni.