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Nel weekend le Giornate Fai di Primavera, i siti in costiera sorrentina

Escursioni Massa

È in programma nel fine settimana la ventisettesima edizione delle Giornate Fai di Primavera. Dal 1993 il primo weekend di primavera, i volontari del Fondo Ambiente Italiano organizzano una manifestazione nazionale dedicata alla riscoperta del patrimonio storico, artistico e culturale del Belpaese; una grande festa dei Beni Culturali aperta a tutti, alla quale in 26 anni di storia hanno partecipato più di 10 milioni di visitatori, che hanno avuto l’opportunità di accedere gratuitamente in oltre 12mila luoghi in Italia (spesso normalmente inaccessibili), ma eccezionalmente visitabili nelle Giornate Fai di Primavera.

L’occasione è speciale anche per l’impegno civile dei volontari: oltre 40mila “apprendisti ciceroni”, studenti prestati dalle scuole secondarie di I e II grado, che accompagnano nelle visite dei luoghi aperti, perché secondo il Fai “educare al valore del patrimonio d’arte e natura attraverso una formula di partecipazione attiva alla sua cura, è certamente uno dei modi più efficaci per risvegliare il proprio impegno civile”, oltre che di arricchimento in cultura dei ragazzi.

L’ingresso ai luoghi aperti durante le Giornate Fai di Primavera è sempre gratuito, viene solo chiesto un contributo (assolutamente facoltativo), di 2, 3 o 5 euro al massimo, che vale da sostegno alla missione del Fai e ne costituisce lo statuto: cioè la cura, la tutela e la valorizzazione dei luoghi, della natura e delle storie che rendono unico il patrimonio d’arte italiano.

chiesadellaLobra

In penisola sorrentina i siti aperti per questa occcasione sono i seguenti:

Baia di Ieranto, via Ieranto 6 Massa Lubrense, sabato e domenica dalle 10 alle 18. La Baia di Ieranto è inserita nell’area marina protetta di Punta Campanella, si divide in due aree: la Baia Grande e la Baia Piccola, separate da Punta Capitello. Percorrendo il sentiero che parte dall’abitato di Nerano, è possibile raggiungere la Torre, scendere fino alla spiaggia o visitare gli antichi edifici rurali, ovvero le strutture di pertinenza della cava restaurate dal FAI che si affacciano sul mare, monumenti silenziosi e testimoni di un passato di duro lavoro e fatica. Dedicato a chi si iscrive al FAI, o rinnova l’iscrizione in loco, alle ore 13, una speciale visita guidata con l’archeologo Riccardo Iaccarino, sul tema delle torri vicereali di avvistamento anti corsare e sulla vita dei torrieri, i soldati che le presidiavano. Le prenotazioni alle visite guidate si potranno fare esclusivamente entro venerdì al numero di telefono 335 84 10 253. Il contributo suggerito è di 5 euro.

Chiesa e convento di Santa Maria della Lobra, via Cristoforo Colombo Massa Lubrense. Sabato dalle 10 alle 13:00, e dalle 15 alle 17; domenica dalle 10 alle 13. Le più antiche storie e leggende di Massa Lubrense fanno derivare il nome della città da quello dell’antica Cattedra Vescovile Lubrense, che per alcuni anni si trovava presso la chiesa della Lobra Antica. Il termine Lobra deriva dal termine latino delubrum, ovvero tempio; la chiesa sorgeva infatti, secondo la tradizione, sulle rovine di un antico tempio che si trovava in prossimità del mare. L’antica chiesa è stata progressivamente danneggiata e poi distrutta, erosa dal mare o fatta oggetto di razzie da parte di pirati e corsari. Della Lobra antica è stato salvato un frammento, conservato come una reliquia nella chiesa che possiamo visitare oggi: è l’effige affrescata della Madonna col Bambino, trasportata dalla chiesa della Lobra antica a quella nuova nel lontano 1570. La chiesa della Lobra nuova, la cui costruzione iniziò nel 1528, fu completata nel 1570. Il contributo alla visita è di 3 euro.

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Santa Maria a Cermenna – Passeggiata Luogo del Cuore, via Cermenna 113, Piano di Sorrento. Sabato alle 15 e domenica alle 9.30. Si parte in passeggiata dal piazzale della Parrocchia della SS Trinità di Piano di Sorrento per un percorso di circa tre chilometri, di media difficoltà. Luogo votato al censimento “I luoghi del cuore”. Ripercorreremo i luoghi dove le chiese, le mura, i campanili rinnovano gli echi del passato e dove sono ancora vivi l’interesse e la fede per la nostra storia. Cammineremo su stradine lastricate su cui si affacciano antichi fabbricati, raccolti attorno all’antica chiesetta di Sant’ Agostino. Sembrerà di sentire il frastuono che proveniva dalle antiche botteghe dove si tramandava l’arte del ferro. Tra giardini di aranci, limoni e ulivi il percorso si farà irto e ci troveremo sulla via di Cermenna dove, protetta dalla montagna si erge malconcia, solitaria, ma dignitosa, la cappella di Santa Maria di Cerignano a Cermenna, dedicata alla natività di Maria. Le colline sulle quali sorge la cappella un tempo erano “li Conti di Geremenna”, vocabolo ancora in uso come “Cermenna”. Il contributo alla visita è di 3 euro.

Tranne i siti dove viene chiesta la prenotazione sulla pagina web www.eventbrite.it, nella maggior parte dei luoghi aperti durante le Giornate Fai di Primavera, è invece sufficiente presentarsi in loco durante gli orari di apertura e mettersi in coda. Se non si è già iscritti al Fai, lo si potrà fare prima delle visite su www.fondoambiente.it, o anche in loco prima dei tour, ma è consigliabile anticiparsi.