Mostra del ricamo di Villa Fiorentino, visitatori entusiasti

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SORRENTO. Si avvia a conclusione con grande successo la mostra culturale “Arte della Tessitura e del Ricamo” organizzata dalla Cooperativa la Sirena arl e sotto la supervisione di Carmela Scala, ospitata a Villa Fiorentino, sede della Fondazione Sorrento. Tanti visitatori, sia sorrentini che turisti, hanno manifestato molto interesse per l’evento.

Un percorso espositivo nel quale risaltavano diversi paramenti sacri provenienti da molte parrocchie della penisola sorrentina, mentre scorreva il video del pregiatissimo altare ligneo settecentesco che si trova nella piccola chiesa dell’Arciconfraternita dell’Assunta di Vico Equense restaurato nel 2000 con l’intervento di Susanna Agnelli, composto da un paramento di tessuto su cui sono ricamate migliaia di perline e corallini.

Il liceo artistico “Francesco Grandi” ha esposto due casule realizzate per l’anno del giubileo, nella prima il disegno della tessitura vede stilizzata la scritta “2000”, mentre il ricamo sulla seconda casula è ispirato al dipinto di Michelangelo del Giudizio Universale nella Cappella Sistina, al centro una tovaglia per l’altare ricamata a filet e decorata a punto Palestrina e punto pieno.

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Per gentile concessione della diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia il tassello più prezioso della mostra è stata la casula indossata da Papa San Giovanni Paolo II durante la sua visita pastorale in costiera sorrentina di cui ricorre quest’anno il 25º anniversario.

Il piviale e le mitrie appartenute a monsignor Michele Natale, martire e vescovo di Vico Equense della Repubblica Napoletana del 1799, hanno, invece, ottenuto l’interessamento dei giovani studenti. Così come per i pannelli espositivi che riportavano il censimento ordinato da monsignor Antonio del Pezzo, nel 1650 della popolazione che abitava il Piano (gli attuali Comuni di Sant’Agnello, Piano di Sorrento e Meta). Il tutto tratto dal libro scritto del professor Vincenzo Russo “Le Famiglie del Piano nel 1650”.

Un momento toccante dell’evento è stato quello dedicato a Bigia Iannuzzi con la presentazione de “Il Punto Sorrento”. Si tratta di un ricamo di gran pregio che si ottiene partendo da una base tessile in cui, i fili di ordito e trama devono essere inderogabilmente dello stesso spessore e pari distanza gli uni dagli altri per consentire, attraverso sfilature, la formazione di quadrettature regolari all’interno delle quali vengono ricamati motivi che si richiamano prettamente all’iconografia classica del territorio quali, barche, sirene, tarantella che ne determinano la specificità.

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La dedica dell’ad della Fondazione Sorrento, Gaetano Milano, a Carmela Scala

L’effetto finale richiama il fascino, la leggerezza e la trasparenza dei merletti classici con un accentuato gioco di luci e ombre di indubbio fascino. La fase esecutiva prende avvio da una griglia quadrettata ottenuta dall’eliminazione di pochi fili di ordito e trama che fissati da un cordoncino fanno da base alle successive sfilature per la creazione delle quadrettature vuote entro le quali ottenere, ad ago, la costruzione delle decorazioni prescelte. I punti maggiormente usati per questa tecnica si richiamano al ricamo classico e sono: cordoncino, punto rammendo, punto festone che, combinati tra loro consentono la creazione di innumerevoli effetti decorativi.

Ad impreziosire e completare la nascita de “Il Punto Sorrento”, per gentile concessione della famiglia Gargiulo-Iannuzzi si poteva ammirare la storica tovaglia dedicata al tenore Enrico Caruso già esposta nella prima edizione della mostra culturale Arte della Tessitura e del Ricamo nel 2006, e da cui è nato “Il Punto Sorrento” già conosciuto come disegno Caruso.

La tovaglia è stata esposta anche in questa V Edizione con l’obiettivo di recuperare lo storico ed intenso ricamo che rende questa tovaglia uno degli esemplari più espressivi dell’arte del ricamo e del patrimonio artistico presente in penisola sorrentina.