Marinai feriti intrappolati nel caos

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SORRENTO. Investiti dalla nuvola di vapore sulla nave, hanno rischiato di morire per il caos traffico nel centro di Sorrento. Allucinante quanto successo ieri sera in piazza Sant’Antonino e in via Luigi De Maio: una trentina di bus e minivan parcheggiati al lato della strada, in zona vietata, hanno praticamente paralizzato il traffico e messo a dura prova anche i soccorsi ai marinai della nave Cornelia dirottata in piena emergenza nel porto di Sorrento. Erano da poco passate le 22,30. Bus e minivan fermi da ore, alcuni anche con i motori accesi per mantenere la climatizzazione all’interno, avevano praticamente bloccato la piazza lasciando solo un piccolo passaggio al traffico diretto al porto. I mezzi turistici avevano invaso anche la parte iniziale della strada che conduce a Marina Piccola provocando di fatto un altro inestricabile tappo. E così le ambulanze dirottate al porto per soccorrere i marinai della nave, investiti a bordo da una nuvola di vapore, si sono ritrovate nel poco spazio libero lasciato, con auto di fronte che arrivavano in senso opposto. Sirene, turisti spaventati, ristoranti invasi dai fumi di scarico e sul posto, naturalmente, nessun uomo in divisa a cominciare dai Vigili Urbani.

Come mai si consente la sosta selvaggia di sera dei mezzi turistici in piazza Sant’Antonino e via Luigi De Maio? I bus e i minivan non potrebbero aspettare la fine dello spettacolo in programma al teatro Tasso nei rispettivi parcheggi e fatti affluire in centro, pochi per volta, quando servono? Provoca più danni all’immagine della città un’attesa di pochi minuti, programmata e annunciata, a fine spettacolo o il caos di ieri sera con gente in balia di rumori, smog, sirene e quant’altro? Possibile che una città come Sorrento diventi terra di nessuno già alle 22,30 di sera quando la movida è in pieno svolgimento? A questa domande bisogna dare risposte. Risposte operative. Aspettare ancora potrebbe rivelarsi pericoloso oltre che indecoroso.