Lorenzo Zurino membro onorario della Fondazione Italo-Americani

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PIANO DI SORRENTO. “Se mi guardo indietro mai avrei pensato che un giorno la più grande Fondazione di Italoamericani al mondo potesse scrivere di essere orgogliosa di lavorare con me”. Così Lorenzo Zurino, non ancora quarantenne, commenta la propria nomina a membro onorario dell’Italian American Leadership Council, il livello più alto di associazione al Niaf, la “National Italian American Foundation”.

Originario di Piano di Sorrento, rampollo di una famiglia di commercianti, Lorenzo Zurino si è trasferito negli Usa giovanissimo, sommando alla sua preparazione in campo economico e commerciale una volontà illimitata di far valere le qualità italiane anche Oltreoceano. È così, dopo anni di duro lavoro e una stima internazionale consolidata grazie al lavoro svolto al fianco di moltissimi imprenditori italiani, Lorenzo Zurino è oggi uno dei manager che è riuscito ritagliarsi un posto di assoluto prestigio nel settore dell’importazione in America di prodotti italiani.

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Un lavoro svolto con competenza e con assoluta dedizione. È a capo della TheOne, una società di Consulenza Commerciale Export fondata nel 2010. Relazioni pluriennali e di fiducia con i clienti sono alla base di un metodo di lavoro pragmatico, volto a conseguire successi per marchi italiani prestigiosi che mirano allo sbarco oltre l’Atlantico. Il suo lavoro si svolge prevalentemente a New York, Chicago e Boston ma si avvale di consulenti e collaboratori che operano in altre grandi città degli Stati uniti.

“Del mio team – sottolinea – faranno parte Matteo Zoppas, presidente di Confindustria Venezia e titolare di Acqua minerale San Benedetto Spa, e Gianluigi Luzi, titolare di Luzi Foods Spa, azienda leader delle Marche nella produzione di prodotti biologici. La TheOne, la mia azienda sarà alla testa delle delegazione”. Non solo. Lorenzo Zurino è il più giovane consigliere di amministrazione del Leadership Council di Niaf: sposato, si muove continuamente dall’Italia a New York. Ma il suo cuore palpita ogni volta che arriva a punta Scutolo e guarda la penisola sorrentina.