Lavori alla scuola Vittorio Veneto, il Comune punta al finanziamento dell’Europa

Vittorio-veneto

SORRENTO. Attingere ai fondi europei per attuare gli interventi di messa in sicurezza della scuola Vittorio Veneto. È l’obiettivo della Giunta municipale che ha approvato una delibera per la partecipazione al bando relativo agli stanziamenti previsti nell’ambito del Fesr 2007-2013.

 

Si tratta di fondi, erogati dalla Comunità Europea attraverso la Regione, per sovvenzionare una serie di misure tra le quali rientrano i lavori per l’adeguamento strutturale degli edifici scolastici. Questo ha spinto l’amministrazione comunale di Sorrento, su input della Provincia, a partecipare al capitolato per recuperare totalmente o, almeno in parte, i 3milioni di euro necessari alla realizzazione delle opere infrastrutturali.

Per riuscire a partecipare al bando si è reso necessario anche velocizzare l’iter burocratico, tanto che, solo l’altro giorno, alla vigilia della scadenza, il progetto è stato convalidato dal responsabile del procedimento.

“Abbiamo ritenuto opportuno – sottolinea il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo – di cogliere l’opportunità di attingere ai finanziamenti europei che, in questo momento di crisi economica, possono rappresentare un importante aiuto per gli enti locali alle prese con i continui tagli alle erogazioni da parte dello Stato e le difficoltà nel far quadrare i bilanci”.

Il plesso della Vittorio Veneto, il maggiore edificio scolastico cittadino, è chiuso dal 5 dicembre del 2009, quando la procura di Torre Annunziata ne decretò il sequestro per presunte carenze strutturali.

Ora sono in corso gli interventi di adeguamento e per la messa in sicurezza. Lavori che dovrebbero concludersi entro l’inizio del prossimo anno scolastico, in modo da restituire ai circa 600 alunni dell’istituto la loro scuola.

Il recupero della Vittorio Veneto consentirà di eliminare i disagi per i bambini che frequentano le classi della scuola dell’infanzia e della primaria costretti a seguire le lezioni in aule di fortuna reperite in altri plessi o in locali messi a disposizione dalla Curia arcivescovile.

Una volta completati i lavori, inoltre, la scuola sarà anche a norma dal punto di vista della sicurezza sismica e proprio tale aspetto dovrebbe consentire di ottenere un punteggio maggiore tra i progetti che partecipano al bando per ottenere i finanziamenti europei.

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