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La penisola sorrentina in Campania, intervista a Davide Infuso candidato alla Regione

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Abbiamo fatto una chiacchierata con Davide Infuso, esponente storico e dirigente nazionale nonché membro dell’assemblea nazionale di Fratelli d’Italia, sui temi politici che interessano sia il livello territoriale della penisola sorrentina più propriamente detto, sia quello più ampio della Regione, i cui organi di governo saranno rinnovati con le elezioni della primavera prossima, alle quali “sono pronto a ricandidarmi, come cinque anni fa, con entusiasmo ancor maggiore, un gruppo di amici più nutrito e cinque anni di esperienza in più”: arriva subito al sodo, Infuso, offrendoci un ghiotto spunto per qualche domanda.

Dopo l’esperienza della scorsa tornata, dunque, sei pronto per una nuova avventura; qualcuno potrebbe sottolineare che ti appresti ad un’altra candidatura di servizio…
Per quanti, come il sottoscritto, hanno alle spalle una lunga militanza, lo spirito di servizio è stato ed è un faro. Non sarebbe quindi offensivo sentirmelo dire: abbiamo consacrato la giovinezza nel servire una causa ed un ideale! E comunque la partita è tutt’altro che scritta: ci sono tutte le condizioni, oggi più che cinque anni fa, per provare a portare le istanze di un territorio peculiare, come la penisola sorrentina, nelle sedi istituzionali regionali.

Ti riferisci alla crescita del tuo partito? A tal proposito com’è lo stato di salute di Fratelli d’Italia in Penisola?
L’immenso lavoro della nostra amica, oltre che leader, Giorgia Meloni, e la coerenza, che lei ci ha imposto come prassi del nostro agire politico, a tutti i livelli, hanno conferito al nostro simbolo una maggiore riconoscibilità, ma anche una maggiore “appetibilità” da parte dell’elettorato. Non basta questo, tuttavia, per rendermi ottimista, rispetto alla prossima tornata elettorale. In questi cinque anni, abbiamo fatto politica tutti i giorni, abbiamo realizzato un’importante iniziativa portando a Sorrento esponenti di primo piano delle istituzioni nazionali, quale per esempio il vice presidente della Camera dei Deputati, Fabio Rampelli, e l’attuale presidente della Giunta regionale abruzzese, Marco Marsilio. Abbiamo in sostanza tenuto la nostra penisola in posizione di centralità, rispetto all’attenzione della dirigenza nazionale del partito, mettendo in evidenza le specificità del territorio. Posso dire, senza tema di smentite, che il partito ha sempre goduto di ottima salute, registrando livelli di consenso sempre al di sopra della media nazionale; siamo riusciti a creare le condizioni per una crescita che sia sana, e non disordinata, rendendo la nostra “casa” accogliente ed aperta, ma con una particolare attenzione alla qualità di questa crescita. Questa filosofia, purtroppo, sembra non essere stata compresa dalle istanze provinciali del partito, che hanno proceduto in queste ore a nomine, la cui legittimità è a dir poco discutibile.

Spiegati meglio
Mi riferisco alla creazione di un fantomatico coordinamento dei comuni costieri, figura non prevista dallo Statuto, e che in qualità di membro dell’assemblea nazionale, e quindi responsabilizzato in prima battuta rispetto alla legittimità delle dinamiche del partito sul territorio, non ho intenzione di riconoscere; e che farò in modo di portare all’attenzione della dirigenza nazionale per un intervento risolutivo. Siamo aperti a tutti, è un partito in crescita e si lavora sempre per migliorarci ma ciò non significa che accetteremo giochi o giochetti di contatti e correnti interne che hanno distrutto i partiti in questi anni.

Torniamo alle regionali. Perché ritieni di poter rappresentare, in caso di elezione, meglio dei candidati di altri partiti il territorio? Perché, in altri termini, gli elettori dovrebbero fidarsi di te, più che degli altri?
Prima ho parlato di specificità del territorio. Quella a cui appartengo è una comunità politica che ha a cuore il tema delle peculiarità dei territori, del rispetto ad esse dovuto, della difesa delle eccellenze, come quelle che possiamo vantare in penisola. Per valorizzarle dobbiamo pretendere dall’Ente Regione che faccia semplicemente il suo dovere, in tema di infrastrutture e trasporti; passaggio cruciale per lo sviluppo coerente dei comuni costieri nel settore del turismo ma non solo anche per i cittadini peninsulari che quotidianamente vivono disagi dovuti al fallimento della Circumvesuviana, del traffico e dello smog nelle città per non parlare della questione ospedaliera e sanitaria.

Per quanto riguarda le comunali a Sorrento invece come intendete collocarvi?

Per il comune di Sorrento siamo pronti con una lista ed un probabile candidato sindaco ma siamo disposti a confrontarci con i nomi che già circolano sempre nell’area di centrodestra per poi valutare in base al programma e gli obiettivi perché anche su questo, a Sorrento abbiamo le idee molto chiare su cosa fare per migliorare la città.