Inaugurato il Museo Aperto Antonio Asturi – foto e video –

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VICO EQUENSE. Dopo la presentazione, che si è svolta presso la Sala delle Colonne dell’Istituto Santissima Trinità e Paradiso, il Museo Aperto Antonio Asturi è stato inaugurato ufficialmente alla presenza di un’eccezionale cornice di pubblico. Curatore dell’evento e della collezione permanente è l’attuale direttore del “Museo delle Antiche Genti della Lucania”, Nicola Barbatelli, il quale ha collaborato con la famiglia dell’artista affinché questo progetto , fortemente voluto dall’amministrazione comunale del sindaco Benedetto Migliaccio, vedesse finalmente la luce, a trent’anni dalla scomparsa del maestro Asturi.

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Gregorio e Anna Maria Asturi (quest’ultima nella foto a lato con la nipote Paola), figli del pittore di Vico Equense, hanno consegnato alla cittadinanza una selezione di opere d’arte che ripercorrono significativamente il talento di un uomo che ha saputo, lungo tutta la sua vita, elaborare la propria ispirazione attraverso una visione personalissima, che non può essere iscritta nelle correnti artistiche del momento, di cui pure troviamo le influenze nelle lunghe pennellate dei suoi quadri.

Antonio Asturi, che è stato definito “il pittore della maternità”, intratteneva con le sue creazioni un rapporto intimo, viscerale, materno, vivendo con apprensione la genesi di capolavori che hanno fatto il giro del mondo. Roma, Milano, Trieste, fino in America si spinsero le sue “creature”, emulando lo spirito errante del loro autore che soggiornò a Parigi, Marbella, Malaga, Atene, per poi tornare sempre nel suo piccolo paese, dai suoi paesaggi endemici, e nella sua dimora affacciata sul Golfo di Napoli, dalla quale poté salutare per l’ultima volta, il 3 gennaio 1986, il Vesuvio, imponente memento mori che comparve spesso nei suoi schizzi a premonire la sua lieve dipartita.