Il Comune impone lo stop alle auto: Bagni vietati a Puolo

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SORRENTO. Delusione per centinaia di bagnanti che questa mattina hanno tentato di raggiungere le spiagge di Marina di Puolo.

 

Dopo il caos verificatosi negli scorsi fine settimana e durante i ponti festivi del 25 aprile e del primo maggio, quando la strada che conduce al mare è rimasta bloccata dagli ingorghi provocati dalla sosta selvaggia, l’amministrazione di Sorrento ha deciso di vietare il transito ai non residenti lungo via Calata Puolo.

Questa mattina, quindi, gli agenti della polizia municipale hanno presidiato l’incrocio con via Capo, impedendo l’accesso alla strada che conduce al borgo dei pescatori ed alle sue spiagge.

Una decisione maturata in seguito al perdurare della chiusura dei parcheggi della zona. Gli uffici comunali, infatti, non ha ancora concluso la procedura per l’assegnazione della gestione dell’area di sosta de La Piazzetta, che sorge su di uno spiazzo demaniale, mentre l’altro parcheggio, quello de La Pignatella, continua a non essere autorizzato all’esercizio dell’attività.

“Avevamo ricevuto ampie rassicurazioni che entro venerdì scorso il sindaco avrebbe emesso l’ordinanza per il via libera – spiega Marco Pollio, che gestisce l’area con il padre, Francesco -, invece, fino ad ora, non si sa ancora niente. Questa situazione, oltre a danneggiare noi, sta mettendo in ginocchio le strutture turistiche di Puolo”.

E la rabbia degli esercenti del borgo si sente dalle parole con le quali si scagliano contro l’amministrazione. “Ci ritroviamo ad essere penalizzati da scelte che non comprendiamo – commentano i titolari di bar, ristoranti e lidi balneari -. Le nostre attività si reggono solo grazie agli afflussi di bagnanti nei mesi estivi, se viene loro impedito di raggiungere la spiaggia, allora significa che saremo costretti a chiudere”.

Intanto, mentre continua la raccolta di firme per chiedere la riapertura delle aree di sosta della zona, per la giornata di oggi le spiagge sono rimaste pressoché deserte, mentre i bagnanti hanno dovuto, loro malgrado, scegliere altri lidi.

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