Il Comune chiede alla Regione di concedere l’autonomia al liceo artistico “Grandi”

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SORRENTO. Dopo le polemiche provocate dall’accorpamento, poi revocato, dell’istituto d’arte “Grandi” con il nautico “Bixio” di Piano di Sorrento e la successiva reggenza, tutt’ora in essere, affidata alla dirigente del liceo scientifico “Salvemini”, ora si tenta di sancire l’indipendenza gestionale della storica scuola.

 

Obiettivo che si potrebbe raggiungere grazie a quanto sancito nel piano di riassetto dell’offerta formativa formulato da Palazzo Santa Lucia.

“La Regione Campania – si legge nel testo – si riserva di accettare la richiesta di specifiche deroghe nelle località che presentino particolari caratteristiche relative alla propria struttura socio–economica, nonché nei riguardi di istituti che rappresentano significative specificità, nonché alla storia del territorio ed alle condizioni dell’edilizia scolastica”.

Il Comune di Sorrento, quindi, in considerazione di diversi elementi, ritiene che il liceo “Grandi” possa ottenere l’autonomia.

Nella richiesta inviata alla Regione, si puntualizza che “l’istituto, la cui fondazione risale al lontano 1885, ha una storia particolarmente radicata sul territorio”, avendo contribuito nel corso degli anni “alla conservazione ed alla valorizzazione della tarsia sorrentina”.

L’amministrazione chiede anche di tenere conto del fatto che l’istituto d’arte, poi trasformatosi in liceo con la riforma Gelmini, “è scuola-polo per le diverse abilità” ed ha incrementato l’offerta formativa “attuando percorsi per l’educazione degli adulti e dei drop-out”.

Una serie di motivazioni in base alle quali dal Comune di Sorrento ritengono che il “Grandi” possa essere gestito autonomamente.

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