I sindaci della penisola alla convention Coldiretti

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Anche alcuni dei sindaci della penisola sono impegnati in queste ore nella convention nazionale della Coldiretti in corso di svolgimento al Palabarbuto di Napoli. A rappresentare la costiera sorrentina ci sono il primo cittadino di Sorrento, Giuseppe Cuomo e quello di Massa Lubrense, Lorenzo Balducelli (sono entrambi riconoscibili nelle foto di Antonino Fiorentino). L’iniziativa ha lo scopo di difendere e promuovere la dieta mediterranea contro i cosiddetti cibi spazzatura.

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Durante la manifestazione sarà resa nota quella che gli organizzatori definiscono “la prima black list dei cibi più contaminati che arrivano sul mercato anche per le agevolazioni concesse dall’Unione Europea”. L’evento, quindi, prevede “la mobilitazione di migliaia di agricoltori italiani con i trattori per difendere la dieta mediterranea Made in Italy, dentro e fuori al Palabarbuto in viale Giochi del Mediterraneo a Napoli in Campania dove visse per 40 anni lo scienziato del Minnesota Ancel Key che per primo ha evidenziato gli effetti benefici della dieta mediterranea”.

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“Con il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, e l’intera giunta nazionale – si legge ancora nella nota – ci sono numerosi ospiti istituzionali tra i quali il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il governatore del Molise, Paolo Di Laura Frattura, il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris”.

“ll prodotto simbolo della giornata – fanno sapere ancora dalla Coldiretti – è la vera pizza 100% italiana, preparata sul posto dai pizzaioli acrobatici, sotto attacco di trucchi ed inganni che saranno svelati con la prima analisi dei rischi e dell’impatto economico nel Dossier Coldiretti sulle schifezze low cost che hanno invaso il mercato italiano nel 2015.
Una situazione che mette a rischio il futuro della produzione in Italia di grano, pomodoro, extravergine e mozzarella sotto l’attacco delle politiche comunitarie, delle distorsioni di mercato e delle agromafie che fanno affari sul Made in Italy a tavola come dimostra la scandalosa collezione dei prodotti che sarà smascherata nell’ambito della mobilitazione”.