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Domani visite all’Oasi in città di Sant’Agnello con i volontari del Wwf

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Urban Nature è la festa della Natura in città attraverso la quale il Wwf vuole stimolare una nuova visione degli spazi urbani e restituire agli abitanti la biodiversità perduta dando valore alla Natura, anche nelle città, invitando amministratori, comunità, cittadini, imprese, università e scuole ad azioni virtuose che vadano in tale direzione. L’obiettivo del Wwf è di fornire una cassa di risonanza nazionale, un’occasione di comunicazione condivisa che veda una pluralità di soggetti promuovere iniziative per attivare i cittadini a conoscere e tutelare la natura della propria città.

Oggi le città devono affrontare sfide difficili come rispondere efficacemente ai cambiamenti climatici, ridurre gli impatti dovuti ad un territorio estremamente impermeabilizzato, promuovere una buona gestione delle acque urbane e degli ecosistemi acquatici. Il numero di persone che vive in città è in continuo aumento, le Nazioni Unite indicano che entro il 2050 le città ospiteranno oltre il 70% della popolazione complessiva (circa 6,3 miliardi su una popolazione mondiale di 9,7 miliardi). In Italia (dati Istat 2016) il verde urbano rappresenta il 2,7% del territorio dei capoluoghi di provincia. Ogni abitante ha a disposizione in media 31 metri quadrati di verde urbano.

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Le nostre città possono essere ridisegnate progettando e riqualificando gli spazi liberi e verdi in funzione del benessere, della qualità della vita e della sicurezza degli abitanti. I servizi ecosistemici (regolazione climatica, depurazione dell’aria e dell’acqua, approvvigionamento di cibo, rigenerazione psico-fisica, ecc.) forniti dalla biodiversità urbana sono cruciali per la salute e il benessere di chi vive in città, per la sostenibilità stessa delle comunità e per il futuro del pianeta.

“È necessario – dichiara Claudio d’Esposito del Wwf Terre del Tirreno – che tutti assumano la consapevolezza dell’importanza del verde e degli alberi e delle loro funzioni: ospitano e danno cibo ad una moltitudine di animali, rigenerano l’aria che respiriamo, catturano le sostanze inquinanti, sono veri e propri serbatoi di carbonio e contribuiscono alla mitigazione del clima urbano e al miglioramento della permeabilità del terreno favorendo una miglior gestione del ciclo idrologico. La natura non è solo un elemento fondamentale per il nostro benessere ma rappresenta anche una ‘scuola’ fondamentale per i bambini e i giovani. Purtroppo nei Paesi più industrializzati, i bambini sono costretti a stili di vita sempre più sedentari, con minori gradi di autonomia e attività, esperienze e socialità sempre più virtuali“.

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Le nostre città non sono progettate per i bambini. In media l’80% degli spazi pubblici urbani è occupato dal traffico automobilistico, che ostacola la possibilità di movimento attivo dei bambini e le uniche isole tutelate sono i parchi urbani, purtroppo insufficienti e spesso non curati. Tutti i bambini, e soprattutto quelli che vivono in condizioni sociali più svantaggiate, hanno però bisogno di un contatto con la natura per crescere in modo equilibrato. La disponibilità di spazi verdi nelle zone di residenza è fondamentale per garantire il loro benessere fisico, psichico e relazionale. Incrementare questa disponibilità significa quindi migliorare il benessere dei bambini.

“Abbiamo derubato i bambini degli spazi all’aperto per giocare e relazionarsi con i loro coetanei.
Li abbiamo chiusi in casa, a scuola e nelle automobili. I bambini tra i 6 e i 13 anni trascorrono davanti ad uno schermo in media 2 ore e 5 minuti al giorno. 7 bambini su 10 (70%) navigano in rete quotidianamente. Eppure, oramai sappiamo che i bambini hanno bisogno della natura per crescere sani. Le scuole hanno un ruolo fondamentale e possono rispondere alla carenza di verde, di spazi aperti e di relazioni con essi”.

Claudio d'Esposito

Claudio d’Esposito

Con Urban Nature il Wwf propone quest’anno a tutte le scuole di ogni ordine e grado la realizzazione di un progetto per aumentare la biodiversità urbana e riqualificare gli spazi della scuola o di un’area esterna per aumentare la natura in città. Attualmente in Italia ci sono più di 40mila cortili scolastici. Tantissimi sono completamente inagibili o non fruibili, oppure sono fazzoletti di cemento, utilizzati solo per una breve ricreazione e, in alcuni casi, per l’attività motoria. L’Aula Natura è un modello replicabile in tutta Italia: è il nostro modo per portare la natura nelle città, nelle scuole, nella vita quotidiana di bambini e ragazzi. Vogliamo dotare le scuole delle 14 città metropolitane di “aule verdi all’aperto” da installare presso il cortile o il giardino.

Fino al 4 ottobre 2020, grazie al numero solidale 45585, si potrà contribuire a creare il maggior numero possibile di Aule Natura, allestendo negli spazi esterni delle scuole aree di supporto alla didattica in grado non solo di garantire la sicurezza degli alunni, attraverso un opportuno distanziamento interpersonale, ma di arricchire la didattica in un’aula letteralmente “fatta di natura”. Per l’intero anno scolastico gli insegnanti che usufruiranno di tali aree a verde potranno svolgere un’intensa attività di educazione ambientale coinvolgendo praticamente tutta la comunità, le classi, bambini, docenti e famiglie con incontri, ricerche, realizzazione di video, canzoni, sessioni di letture ma soprattutto tanta pratica di giardinaggio, orticoltura, compostaggio, ecc.

“Festeggiare la natura in città ci aiuta a conoscere le tante creature che vivono attorno a noi di cui, troppo spesso, presi dai ritmi stressanti della vita urbana, non sappiamo più accorgerci. Riscoprire e apprezzare la Natura in città ci aiuterà ad amarla e a comprendere la necessità di proteggerla per migliorare la nostra salute e la stessa qualità della vita negli ambienti urbani”.

II volontari del Wwf Terre del Tirreno vi aspettano domenica 4 ottobre all’Oasi in città a Sant’Agnello, dalle 9:30 al tramonto: nel rispetto delle normative Covid – sarà possibile visitare il parco con visite guidate dagli esperti del Wwf, si pianteranno nuovi alberelli e si parlerà di specie autoctone e aliene.