Depuratore di Marina Grande: tassi di tossicità fuorilegge, il Comune corre ai ripari

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SORRENTO. Il depuratore di Marina Grande, gestito dalla Gori, è stato inchiodato dalle ultime analisi effettuate il 21 gennaio dall’Arpac, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania. La composizione dello scarico dell’impianto relativamente al parametro “saggio di tossicità” non rientra nei limiti.

Il fatto ha spinto l’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Cuomo ad ordinare alla Gori, in persona dell’amministratore delegato, l’ingegnere Giovanni Paolo Marati, ad avviare al più presto le indagini sul caso e risolvere la situazione nel più breve tempo possibile. L’attuale malfunzionamento dell’impianto di Marina Grande, almeno per il momento, non comporta l’applicazione diretta di sanzioni, ma obbliga la Gori ad effettuare al più presto delle verifiche per rimettere in sesto il depuratore per far rientrare i parametri di tossicità nei limiti consentiti dalla legge.