Coldiretti in piazza Veniero: attenzione ai prodotti esteri

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SORRENTO. «Il crollo dei raccolti a causa delle avverse condizioni climatiche ha aumentato il rischio di portare in tavola prodotti spacciati per Made in Italy, ma provenienti dall’estero, che a differenza di quelli locali, la cui salubrità è sempre più provata da un capillare sistema di analisi e controlli, sono spesso di bassa qualità per mancanza di regole nei paesi di provenienza».  E’ quanto evidenzia Coldiretti Napoli nel commentare il calo registrato sulla base dei dati Istat del pil agricolo in termini congiunturali per il terzo trimestre consecutivo, a causa delle calamità atmosferiche. Per questo – consiglia la Coldiretti – oltre «a verificare con attenzione l’origine in etichetta, almeno su quei prodotti come l’olio, il miele e gli agrumi freschi dove è in vigore l’obbligo di indicare la provenienza», occorre «rivolgersi direttamente ai produttori nelle aziende agricole, negli agriturismi o nei mercati di Campagna Amica, ma anche cercare sulle confezioni il caratteristico logo (dop/igp) a cerchi concentrici blu e gialli con la scritta per esteso nella parte gialla “Denominazione di origine protetta” o “Indicazione geografica protetta mentre nella parte blu compaiono le stelline rappresentative dell’Unione Europea”. Aggiunge la Coldiretti:  “Gli stand gialli di Campagna amica sono presenti anche  a Sorrento in piazza Veniero, grazie ad una iniziativa della Fondazione Sorrento. Ricorda la Coldiretti: “Nel 2015 sugli scaffali dei supermercati ci sarà il 35 per cento in meno di olio di oliva italiano, ma anche un calo del 25 per cento per gli agrumi, del 15 per cento per il vino fino al 50 per cento per il miele, mentre il raccolto di castagne è stato da minimo storico a causa del crollo dei raccolti Made in Italy che ha concorso a determinare un calo del Pil agricolo in termini congiunturali per il terzo trimestre consecutivo, sulla base dei dati Istat”. E ancora: “La produzione Made in Italy di miele di acacia, castagno, agrumi e millefiori è quasi dimezzata (-50 per cento) per effetto del clima, ma se la vendemmia – sottolinea la Coldiretti – si è classificata come la più scarsa dal 1950, con una produzione di vino Made in Italy attorno ai 41 milioni di ettolitri, quella di olio di oliva è crollata attorno alle 300mila tonnellate. Anche per il raccolto nazionale di agrumi il conto è pesante con un taglio del 25 per cento mentre per il pomodoro da conserva per preparare polpe, passate e pelati da condimento si registra un calo delle rese per ettaro e la produzione rimane in linea con la media stagionale degli ultimi cinque anni solo grazie a un aumento delle superfici coltivate”.