Caccia al tesoro: “Il triplete è servito” i Membri vincono per il terzo anno di fila

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SORRENTO. L’urlo liberatorio che ha scosso le aule del liceo Scientifico si è sentito fino a via degli Aranci: abbracci, applausi, lacrime. I membri hanno vinto per il terzo anno consecutivo la Caccia al tesoro. Al game over è scattata la grande festa terminata come da tradizione sotto il gigantesco albero di piazza Tasso.

I Membri, che con questa vittoria piazzano la terza targhetta di fila sul tanto inseguito Tesoro, hanno saputo incidere il nome in modo indelebile su questo evento che, anno dopo anno, sta diventando il grande appuntamento natalizio della penisola sorrentina.

E il capitano dei piranha rossoneri, Alberto Alviani lo ha detto a chiare lettere: “Con questo successo abbiamo scritto una pagina indimenticabile nella storia di questa competizione”, giunta quest’anno alla 26esima edizione.

Una caccia caratterizzata dal mal tempo, che ha messo in seria difficoltà l’organizzazione del Cilindro: nessun sentiero e di notte indizi piazzati sempre in zone raggiungibili in macchina. Le strade erano in condizioni pietose ed infatti si sono verificati anche alcuni incidenti, per fortuna senza gravi conseguenze.

Vincere per tre anni di fila lascia poco spazio ai commenti: I Membri sona una squadra nel vero senso della parola. Ruoli ben definiti e una cura dei dettagli maniacale ha permesso negli anni di creare un meccanismo perfetto, splendido da vedere cacciare.

É stata una caccia avvincente che si è decisa all’ultimo indizio: gli Skuato boys, come da tradizione hanno venduto cara la pelle, provando fino alla fine a recuperare. Il gruppo dei ragazzi in bianco quest’anno, per la prima volta, capitanati da Giuseppe Parlato, hanno disputato un’ottima caccia, persa solo perché dinanzi avevano la squadra perfetta, che da tre anni non sbaglia colpo. Bravi anche gli Sfaccimmielli che alla fine portano a casa un terzo posto che dimostra i grandi miglioramenti ottenuti negli ultimi anni.

Scendono dal podio i BSG, la squadra di Eugenio Balducelli ha combattuto con i denti, riuscendo a giocarsela per alcune ore con i primi, ma come l’anno scorso non è riuscita a tenere il ritmo forsennato fino alla fine. Un altro sport per tutti quanti gli altri che hanno disputato una caccia diversa, giocata senza quella tensione e quella cattiveria che contraddistingue chi caccia per il tesoro.

Ora l’appuntamento è per il 5 gennaio al Teatro Tasso dove si svolgerà la premiazione.

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