Attivate le ludoteche nelle frazioni collinari

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VICO EQUENSE. Tre luoghi di incontro, tre aree dove socializzare per sviluppare il senso di partecipazione e le abilità creative ed artistiche delle donne e dei ragazzi. Sono le finalità che hanno portato ad attivare nelle frazioni di Sant’Andrea, Moiano e Ticciano tre ludoteche che consentono la partecipazione di bambini, donne, giovani e ragazzi ad attività artistiche e ludico-ricreative. Iniziative che si inseriscono nell’ambito del progetto “Lavoro, conciliazione, famiglia”, realizzato dal Comune di Vico Equense in collaborazione con i partner del “Cantiere sociale” nell’ambito degli “Accordi territoriali di genere”.

Nel dettaglio, l’intervento denominato “Tata per tutti” prevede da ieri pomeriggio, due ludoteche attive tra i plessi di Moiano e Sant’Andrea dell’istituto comprensivo “Filippo Caulino”. In entrambe le sedi, sono previste attività laboratoriali, manuali ed artistico-teatrali per i bambini di prima e seconda elementare, che si svolgeranno il lunedì e il mercoledì pomeriggio a Moiano e il martedì e il giovedì a Sant’Andrea. Attività che saranno svolte in collaborazione con alcuni dei partner del “Cantiere sociale” quali la cooperativa “Il Delfino”, “La locanda”, l’Associazione “Arcipelago” e la Caritas parrocchiale.

Già attiva da tempo, invece, la ludoteca di Ticciano, ospitata nei locali adiacenti alla ex scuola elementare ed in uso alla Acli “Buonocore”. Il mercoledì e il sabato pomeriggio lezioni di teatro e danza per mamme e ragazzi fino ai 18 anni. Obiettivo dell’iniziativa, l’attivazione di un percorso ludico per dare la possibilità ai partecipanti di sperimentare nuove forme di espressione e nuovi linguaggi attraverso il teatro. Uno spazio di sperimentazione e creatività per sviluppare, tra l’altro, forme alternative di interazione con gli altri, per realizzare alla fine del progetto una performance aperta al pubblico, dove ciascuno dei partecipanti possa sentirsi parte integrante alla realizzazione del tutto. In questo caso, i partner che collaborano al progetto sono la cooperativa “Il Delfino”, “La locanda”, l’Associazione “Obiettivo 1”, l’istituto “Ipers” (Istituto di psicologia e ricerche sociosanitarie) e l’associazione “Abili diversamente”.