Annuncio choc del sindaco Cuomo: “La scuola di Cesarano deve essere demolita”

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SORRENTO. Una vera e propria doccia fredda per i genitori del bambini che frequentano il plesso scolastico di Cesarano. Il sindaco Giuseppe Cuomo annuncia che la struttura deve essere demolita. La rivelazione è arrivata nel corso dell’incontro con le mamme tenutosi l’altro pomeriggio presso il teatro Tasso. I riscontri eseguiti dai tecnici comunali hanno evidenziato che l’edificio non è sanabile e quindi deve essere abbattuto.

A questo punto, considerando che la “Vittorio Veneto”, il maggiore complesso scolastico cittadino, è ancora inagibile a causa dei lavori di messa in sicurezza, interventi che non termineranno prima del 2015, è risultato estremamente difficile reperire delle aule provvisorie per ospitare i 150 bambini che frequentano la scuola di Cesarano. Alla fine il piano di dislocazione elaborato dall’assessore alla Pubblica istruzione, Maria Teresa De Angelis e dalla dirigente dell’istituto comprensivo “Sorrento”, Daniela Denaro, ha previsto tre classi al plesso di Priora, due al centro pastorale del rione Marano ed una presso il conservatorio “Santa Maria delle Grazie”. Una sistemazione a carattere temporaneo che sarà in vigore fino al termine dell’anno scolastico.

“Da settembre – ha precisato il sindaco Cuomo durante il summit con le mamme – dobbiamo prevedere una nuova soluzione. Al momento non escludiamo di installare un immobile prefabbricato, con annessa mensa, in un’area da individuare”. Nel corso del vertice alcuni genitori hanno anche avanzato proposte alternative, come l’utilizzo di Villa Fiorentino come struttura educativa temporanea. “Valuteremo tutti i suggerimenti – precisa il primo cittadino di Sorrento – comunque per l’inizio del prossimo anno scolastico garantiamo che troveremo una sistemazione per le classi del plesso di Cesarano”. Una soluzione che dovrà ritenersi idonea per almeno un paio di anni. È questo, infatti, il periodo di tempo che, stando alle prime ipotesi, si ritiene congruo per demolire la scuola e per rifarla. Le prime risposte si attendono già per il prossimo 15 maggio, quando è in programma un nuovo incontro tra gli amministratori pubblici ed i genitori.