Alimentazione e salute, se ne discute all’istituto Sdn

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Un tema sempre più d’attualità, sotto diversi profili. ecco, allora, che l’appuntamento odierno del “Sabato delle Idee” vedrà esperti di diverse discipline riuniti a discutere. “Alimentazione e salute come binomio inscindibile” è il tema dell’incontro di stamane (Istituto di Ricerca diagnostica Sdn, via Gianturco, a Napoli ore 10:30) Ad aprire la discussione, coordinata dal cardiologo Raffaele Calabrò, membro della Commissione Affari sociali della Camera dei Deputati, ci saranno il rettore dell’Università Federico II di Napoli, Gaetano Manfredi ed il direttore scientifico dell’Istituto Sdn, Marco Salvatore.

Per analizzare il rapporto tra alimentazione e salute anche alla luce degli ultimi interventi normativi dell’Unione Europea al tavolo dei relatori si confronteranno alcuni dei massimi esperti italiani di diritto internazionale: Fausto Capelli, docente di Diritto dell’Unione europea presso il Collegio Europeo di Parma e membro della Commissione unica per la Dietetica e la Nutrizione del ministero della Salute, Francesco Bestagno, professore ordinario di Diritto dell’Unione Europea all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Vincenzo Salvatore, professore ordinario di Diritto Internazionale all’Università degli Studi dell’Insubria, già a capo del servizio giuridico dell’Agenzia Europea dei Medicinali. Tra i relatori anche il giornalista Mario Pappagallo con il compito di svelare “I segreti di lunga vita: come mantenere corpo e mente in buona salute”, che è il tema di uno dei suoi ultimi libri scritto a quattro mani con l’oncologo Umberto Veronesi.

L’86% delle malattie croniche di cui gli italiani soffrono è dovuto principalmente a quattro fattori di rischio, comportamentali e pertanto modificabili: cattiva alimentazione, scarsa o nulla attività fisica, eccessivo consumo di alcol e fumo. “Secondo i dati dell’ultimo Rapporto Osservasalute dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane – spiega Mario Pappagallo – il 46,4% dei nostri connazionali maggiorenni è in sovrappeso o obeso. E “la quota di bambini in eccesso di peso è pari al 30,7%”, afferma Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità. Questo rappresenta sicuramente un preludio di insostenibilità, perché noi sappiamo che un bambino sovrappeso oggi sarà un adulto malato domani: pertanto dobbiamo agire, cercando di valorizzare al meglio la nostra dieta mediterranea, riconosciuta come modello da seguire dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’Unesco”.