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Al via le celebrazioni in onore di Sant’Antonino

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SORRENTO. Fervono i preparativi per l’appuntamento con la festa patronale di Sant’Antonino. Antiche tradizioni e riti che si rinnovano e consolidano di anno in anno come l’alimentazione della lampada votiva della basilica con l’olio prodotto dai contadini sorrentini.

A partire da ieri e fino a martedì 14 febbraio, a mezzogiorno, il “campanone” della Basilica annuncia l’inizio della novena ed i rintocchi vengono accolti come l’augurio di una primavera prospera per le attività agricole e turistiche.

Nei prossimi giorni, quindi, il programma prevede tutti i giorni feriali, alle 9, la Santa Messa con cordoncino a Sant’Antonino. Alle 17:30 si recita il Rosario e si cantano le litanie ed alle 18 il canto del vespro con l’omelia tenuta da monsignor Giuseppe Mani, arcivescovo emerito di Cagliari prima della benedizione eucaristica.

Domenica prossima, 12 febbraio, alle 10 ci sarà la funzione liturgica presieduta dall’arcivescovo della diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, Francesco Alfano con il conferimento del sacramento della cresima. Altre messe sono programmate alle 8, 11:30 ed alle 18.

Lunedì mattina, invece, giorno della vigilia della festa di Sant’Antonino, si svolge Santa Messa nella cripta in suffragio dei defunti iscritti al Pio Monte e poi la consueta processione nella piazza antistante la Basilica di Sant’Antonino. Nel pomeriggio, alle 17:30 recita del Rosario ed alle 18 la cerimonia dei vespri solenni con l’intervento dell’arcivescovo Alfano oltre che del Capitolo Cattedrale e delle Autorità cittadine.

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La devozione raggiunge i momenti clou nel giorno della festa del 14 febbraio: la folla interminabile dei fedeli raggiunge la Basilica da tutta la penisola sorrentina per partecipare alle funzioni e scendere nella cripta, il cosiddetto “succorpo”, che ospita le spoglie di Sant’Antonino. Tutti si segnano con l’olio benedetto, di cui è unta la lamina d’argento posta dietro la statua del patrono. In tanti a soffermarsi davanti alle tele che raffigurano gli interventi del Santo a protezione della gente di Sorrento, come la liberazione dalla peste del 1656.

In occasione della festa si svolge anche la tradizionale processione (che parte dalla basilica alle ore 9) dietro l’antica statua d’argento, opera dell’orafo Scipio di Costantio del 1574, portata a spalle per la città dagli uomini di mare di Marina Piccola, con autorità civili e militari e le confraternite laicali.

Accanto alle funzioni religiose, Sorrento con la festa di Sant’Antonino si rianima in vista della nuova stagione turistica. Con il mercatino sul corso Italia e la vetrina delle piante destinate ad alimentare il patrimonio arboreo dei giardini sorrentini in via San Renato. E con una fitta ragnatela di bancarelle e angoli di arte varia.

Per l’occasione è stato varato anche un particolare dispositivo per la mobilità che può essere consultato anche attraverso il nostro articolo cliccando qui.