Al Sant’Agnello non resta che il ripescaggio

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SANT’AGNELLO. Non resta che il ripescaggio. Non riesce l’impresa in Sicilia per gli uomini di mister Mario Turi, che erano obbligati a ribaltare il ko dell’andata per poter conquistare la finale dei play-off nazionali. Il Città di Scordia si conferma osso duro, forti del 2-1 di sette giorni fa, riescono ad amministrare il vantaggio e continuare il cammino verso la serie D.

Il primo tempo è all’insegna dell’equilibrio con il Sant’Agnello che sfiora due volte il gol con i due attaccanti, Pignalosa (tiro di poco a lato dopo aver smarcato il portiere) e Russo (destro deviato in extremis in angolo dal difensore Diop). La doccia fredda arriva proprio un secondo prima dell’intervallo, con Zumbo che trova l’eurogol all’incrocio dei pali da oltre venti metri mandando in estasi gli oltre mille tifosi presenti in tribuna.

In avvio di ripresa la reazione immediata del Sant’Agnello che agguanta il pari con Manco: una pregevole rovesciata da posizione ravvicinata. Un pareggio che dura appena cinque minuti, il tempo per lo Scordia di confezionare il raddoppio sull’asse Ousmane-Cocimano, destro al volo che fulmina Napolitano. Per il Sant’agnello è notte fonda, ora servono 3 reti per arrivare in finale, e diventa ancora più nera con il colpo del ko sferrato da Bellino al 77′. Tre a uno il risultato finale per la gioia del pubblico siciliano, attesi ora dalla finale contro la vincente della sfida tra Nardò e Mazara. Per il Sant’Agnello sfuma il sogno Serie D, categoria che potrebbe comunque arrivare attraverso la strada del ripescaggio.