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A Vico Equense presentazione dell’ultimo romanzo di Francesco Paolo Oreste

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VICO EQUENSE. “Romeo Giulietti non crede ai numeri e alle statistiche. Perché i numeri sono ignoranti, non sanno troppe cose, troppe storie e poi sono bugiardi, nascondono le facce, gli occhi. I numeri non sanno niente. E nemmeno sanno di non sapere”.

Domani sera, 10 gennaio 2020, alle ore 18:30, presso il Museo Asturi di Vico Equense, appuntamento con Francesco Paolo Oreste per la presentazione del suo libro “L’Ignoranza dei Numeri. Storie di molti delitti e di poche pene”. Modera l’incontro, promosso dalla Libreria Ubik e patrocinato dal Comune, la professoressa Tiziana Esposito.

L’autore nelle sue pagine, accompagnate dalla prefazione di Erri De Luca, affronta il difficile rapporto tra legge e giustizia. La sua è una storia sull’amore incondizionato che nutriamo per un territorio (Napoli e la sua provincia) che ci continua ad affascinare – nonostante le sue mille contraddizioni – sul ruolo delle istituzioni e degli insegnanti.

Il protagonista del romanzo, l’ispettore Romeo Giulietti, è un uomo di belle speranze, è uno che crede nelle parole, più che nei numeri, e nei miracoli, perché gli è capitato di vederne qualcuno. La sua casa è il suo rifugio dove, spesso, sogna frammenti della vita degli altri: i loro amori, le loro miserie, i loro dolori, lo invadono quando chiude gli occhi, trasformando il suo sonno in un valzer di immagini e parole dalle quali lui cerca di trarre una soluzione, una spiegazione, un abbozzo di verità.

Combattuto tra la legge che ha giurato di servire e la giustizia cui profondamente anela, tra l’amore impossibile per Rebecca, che lo ha lasciato e a cui non ha mai smesso di pensare, e le indagini da portare avanti, Giulietti trova conforto nel pragmatismo tagliente del suo fido assistente Michele, detto «’a Polemica» nei libri dei suoi autori preferiti, che sfoglia ogni volta che ha bisogno di trovare risposte, nella contemplazione di quel mare – il suo mare – che, silenzioso e onnisciente, è il solo (forse) in grado di restituirgli il vero senso delle cose.

In una Napoli sommersa dai rifiuti, l’ispettore si schiera dalla parte di un’umanità piccola che lotta per sopravvivere. Per questo quando viene brutalmente assassinato Tatore ‘o Scarrafone, che vive di furti e di espedienti, Giulietti vuole a tutti i costi scoprire la verità.

Nato a Torre del Greco 45 anni fa, Francesco Paolo Oreste è un poliziotto, laureato in Scienze Politiche con specializzazione in Criminologia e diploma di Liceo classico conseguito presso la Scuola Militare Nunziatella.
Tra i fondatori delle associazioni culturali Eureka e In-Oltre, con cui promuove la cultura della legalità e la difesa dell’ambiente nelle scuole primarie e secondarie, è già autore de Il cortile delle statue silenti (2015), Mi sono visto di spalle che partivo (2010) e Dieci Storie Sbagliate. Più una (2014).

di Elena Stabile